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È tornata la cambiale, boom a Modena

È tornata la cambiale, boom a Modena

La recessione ha nuovamente diffuso il titolo che stava scomparendo: +16,6% di protesti e +10,8% per gli importi

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La crisi ha determinato il ritorno di un titolo di credito particolarmente utilizzato in passato e caduto in disuso fino a qualche tempo fa. E Modena risulta fra le realtà nazionali dove si è registrato un ritorno significativo in questo senso e soprattutto un vero boom dei protesti dovuti al mancato pagamento del debito contratto con questo titolo di garanzia.

A Modena nel 2013 i protesti sono cresciuti del 16,6% nel numero e del 10,8% nell'ammontare, per un totale di 13,405 milioni di euro.

La rilevazione di questi dati si deve all’analisi da parte di Gextra, società del Gruppo Italfondiario specializzata nei servizi di recupero crediti.

In Emilia Romagna il numero di protesti è aumentato del 45% a Ferrara, del 16,7% a Reggio Emilia e del 4,4% a Bologna. A Ferrara l'ammontare totale dei protesti è quasi raddoppiato nel 2013 (+89,5%) per un totale di 5,047 milioni di euro mentre in provincia di Reggio Emilia è cresciuto del 64,5% a 6,548 milioni di euro.

«Osservando lo scenario di mercato - afferma Francesca Carafa, presidente e Ad Gextra - in questi ultimi anni si è accentuata la fragilità finanziaria di famiglie e imprese. Per tale motivo già da qualche anno si rileva una richiesta di dilazione attraverso il rilascio di cambiali, che hanno registrato un nuovo importante incremento. Così abbiamo ritenuto di potere ottimizzare la gestione degli incassi garantiti da cambiali ovvero una “cambiale 2.0”. Si tratta di uno strumento digitalizzato che riduce tempi e costi di gestione e che offre quindi benefici sia al debitore che al creditore. Il servizio “Spid” è in appoggio telematico presso Banco Posta. Il debitore può pagare le cambiali in tutti gli uffici postali italiani, attraverso un modulo di pagamento che viene fornito. Se non riesce a pagare entro 48 ore dalla scadenza, la società creditrice che viene a conoscenza dell'esito del pagamento può contattare il debitore per ulteriori 5 giorni, entro i quali è necessario onorare l'impegno. Il creditore riceve l'accredito sul proprio conto corrente entro 48 ore dal saldo e può anticipare - conclude Carafa - l'avvio del piano di rientro rispetto ai tempi della domiciliazione bancaria delle cambiali (40 giorni anziché 75)». Secondo Gextra ad eccezione di Rieti, dove il numero di protesti è quasi quintuplicato, sono quasi tutte province del nord quelle che hanno registrato i maggiori incrementi dei protesti.

L'analisi di Gextra evidenzia poi i casi di alcune province con protesti diminuiti anche a doppia cifra ma con l'ammontare in forte crescita. Su tutte Avellino: -2,8 per cento dei protesti ma il valore complessivo dell'ammontare è più che triplicato (+ 235,7 per cento).

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