Il sottosegretario Velo visita i luoghi colpiti dalle frane
Più risorse finanziarie, una maggiore prevenzione e più semplificazione. Sono queste le richieste che gli amministratori locali della montagna modenese hanno messo sul piatto del Governo in tema di...
Più risorse finanziarie, una maggiore prevenzione e più semplificazione. Sono queste le richieste che gli amministratori locali della montagna modenese hanno messo sul piatto del Governo in tema di dissesto idrogeologico. Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo ha, infatti, visitato le zone colpite dal fenomeno delle frane nell'Appennino. In particolare Velo ha effettuato un sopralluogo in alcune frazioni di Lama Mocogno, Pavullo, Fanano, Guiglia e Zocca. Al termine della visita, a cui hanno preso parte anche l'on. Giuditta Pini e la consigliera regionale Luciana Serri oltre che dal Direttore regionale della Protezione Civile Maurizio Mainetti e da quello provinciale Rita Nicolini, Silvia Velo ha incontrato, nella sala consiliare del Comune di Zocca, i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Polinago, Fanano, Pavullo, Frassinoro, Guiglia e Zocca a cui ha illustrato gli interventi messi in campo da Governo, sia in termini di prevenzione del dissesto idrogeologico, sia per il ripristino di alcune zone colpite. Il problema del dissesto riguarda, infatti, tutti i comuni montani e da tanto tempo, senza che sia mai stata posta in essere una politica di prevenzione volta a mettere in sicurezza questi territori. «La lotta al dissesto - ha spiegato Silvia Velo agli amministratori locali - è una priorità del Governo e attraverso l'Unità di Missione #ItaliaSicura sta lavorando alacremente coordinando gli enti coinvolti e sbloccando numerosi cantieri in tutta Italia. Proprio in quest'ottica, con il così detto decreto “Sblocca Italia”, abbiamo ulteriormente semplificato l'iter burocratico per l'esecuzione degli interventi contro il dissesto». Semplificazioni, naturalmente, tese soltanto a snellire le procedure nel rispetto delle tutele ambientali che rimangono severe e rigorose. «Ci ha fatto molto piacere - ha detto Pietro Balugani, sindaco di Zocca - che un rappresentante del Governo sia venuto sul posto anche per colmare in parte la distanza che sta aumentando fra cittadini e istituzioni ma anche per proporre soluzioni attraverso provvedimenti nazionali di tutela del territorio attraverso la predisposizione e finanziamento di un piano preventivo. Non solo. Chiediamo anche che si tenga conto della montagna, dal momento che, con la scomparsa delle Comunità montane e delle Province è stata abbandonata ed è diventata un territorio marginale». Il primo cittadino di Zocca ha continuato affermando che «il dissesto trae origine principalmente dalle accresciute precipitazioni ma anche dalla continua cementificazione che pare inarrestabile, non è secondario nemmeno l'abbandono dei terreni e il venire meno della manutenzione del passato. Si calcola che l'intervento preventivo rispetto a quello di ripristino consenta di ridurre ad un quinto il costo degli interventi». Velo ha, infine, ricordato che l'accordo di programma sul dissesto prevede, oltre ai 68 milioni di euro già stabiliti per l'intera nostra regione, un ulteriore finanziamento.
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