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«Islam, siamo tanti e uniti Dateci un’unica moschea»

di Alfonso Scibona
«Islam, siamo tanti e uniti Dateci un’unica moschea»

Le parole dell’associazione Medina ieri dopo la preghiera della fine del Ramadan «Abbiamo bisogno di un luogo di culto ampio, adatto ad accoglierci tutti»

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«Siamo qui tutti insieme a pregare in occasione della fine del Ramadan e questa particolarità è altamente significativa sulla convergenza tra le nostre due associazioni: vuol dire che abbiamo scopi comuni ed il primo tra questi è tornare al dialogo insieme con l'amministrazione comunale per chiedere un luogo unico di culto». È la sintesi di quanto è stato detto ieri mattina in via Regina Pacis, dove l'ampio parcheggio che serve da “moschea a cielo aperto” per la preghiera del venerdì' dei soci di “Medina”, è diventato un luogo di culto per oltre 1000 persone, uomini, donne e bambini, che hanno festeggiato la fine del lungo periodo di digiuno. A tenere il sermone è stato l'Imam Tarek, in città da tantissimi anni e punto di riferimento per i tanti musulmani che abitano il territorio. Per motivi organizzativi e lavorativi la preghiera si è tenuta dalle 8.30 alle 9.30, un'ora sola; questo ha consentito a quanto avevano chiesto permessi dai propri posti di lavoro di essere presenti e tornare alla propria occupazione. Tornando alle vicende di coesistenza e di collaborazione tra le due associazioni, El Huda e Medina, che raccolgono praticamente tutti gli immigrati della stessa fede che abitano nel sassolese, c'è davvero da registrare un deciso asso avanti rispetto al passato. Un passato nel quale qualche egoismo di troppo aveva scardinato le intese tra i due gruppi. «Noi siamo uniti e andiamo verso la stessa direzione di pace – ha detto Mustapha Ghanimi, che fa parte dell'associazione Medina - al di là di quello che si dice in giro sui rapporti tra noi e il centro culturale di via Cavour. Vedere oggi tutta questa gente, vedere tante donne pregare insieme a noi e tanti bambini che fanno festa è motivo d'orgoglio. Questo deve essere anche un punto di partenza verso un novo incontro col sindaco Claudio Pistoni, che lo scorso anno ci aveva rassicurato sulla possibilità di avere un luogo comune di culto, che potesse contenere tanti fedeli». Un incontro che dovrebbe tenersi dopo l'estate. «Credo che prima dovrà esserci un incontro tra di noi per avere chiaro tutto quello che poi dovremo dire al sindaco- aggiunge Ghanimi - e successivamente potremo presentarci in Municipio per affrontare il problema con il signor Pistoni. Intanto godiamoci questo momento di festa, con tanta gente che si incontra grazie all'idea che c'è stata di organizzare questo appuntamento tutti insieme». Una caratteristica della mattinata di ieri è stata anche quella dell'ordine e sicurezza intorno ad un pur numerosissimo numero di persone nell'ampio parcheggio i viale Regina Pacis. Non c'erano agenti della polizia municipale, né carabinieri o poliziotti. La regolarità delle operazioni logistiche e di sicurezza nel momento della preghiera è stata assicurata da un gruppo di volontari di El Huda. Anche questo è segnale di un comportamento inappuntabile, pur in presenza di un'area ove di venerdì c'è un'alta densità di traffico per carico e scarico nelle aziende che vi sono insediate.

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