Carpi, la movida crea tensione in centro: un comitato per il silenzio
I residenti contrari: «Basta caos e confusione fino a tardi, vogliamo dormire». I residenti a favore e i bar: «Andate a vivere in campagna. Ora centro più sicuro»
CARPI. Il clima in centro si sta facendo rovente, ma non è solo un problema meteo. Le sere a base di musica, long drink e chiacchiere stanno facendo arrabbiare un certo gruppo di residenti. Il problema si concentra prevalentemente nella zona di piazza Garibaldi, area che sta vivendo un momento di particolare successo con tutti i numerosi bar estivi pieni di clienti molto felici di essere intrattenuti da spettacoli musicali.
Ma, come dicevamo, un certo numero di residenti si sta attrezzando per ottenere «meno rumore, più disciplina da parte degli avventori e orari di chiusura certi». Così ieri mattina abbiamo voluto capire in che termini sta il problema. I soliti mugugni o qualcosa di più serio?
Purtroppo si tratta del secondo caso. I cittadini che si stanno organizzando per creare un comitato al fine di tutelare i loro interessi, parlano di «scene di sesso all’una di notte nelle vie che partono dalla piazzetta, urla di ragazzi fino all’alba e musica spaccatimpani». Il punto è che nessuno tra coloro che protestano è disponibile a rilasciare una dichiarazione con nome e cognome. «Temiamo - dicono gli anonimi - di restare vittime di atti vandalici». Addirittura?
Sull’altro fronte, quello dei residenti che vedono con favore le iniziative, c’è invece disponibilità a esporsi con argomentazioni e critiche. «Io - dice Emanuela Giovanardi, stilista col marchio Lola Darling e residente in piazzetta – sono a favore delle iniziative in centro. L’unico appunto è forse quello relativo all’organizzazione degli spettacoli. Servirebbe un coordinamento tra i vari esercenti per evitare che un gruppo che fa rock suoni a dieci metri da uno che fa musica da discoteca».
«Altro che protestare - dice Adolfo Lugli, artista che vive e lavora nella zona della piazzetta Garibaldi - bisogna tutelare i bar che fanno iniziative. È grazie a loro se in centro la sera adesso si vede bella gente, famiglie. O qualcuno vuole il silenzio e gli spacciatori in giro? Che problema sarà un po’ di musica d’estate!». «Secondo me - dice Sergio Ferretti, artigiano e artista di via Sbrillanci - chi non sopporta un po’ di musica nelle sere d’estate è meglio che vada ad abitare a Budrione o a Santa Croce. Spero che il Comune non si faccia intimidire dalle minacce di quattro residenti: non bisogna bloccare il meccanismo virtuoso che sta portando tanta gente in centro». Rossano Bellelli, giornalista: «In piazzetta, dove abito, il rumore serale è sopportabile, a parte qualche raro caso. Piuttosto: qui c’è vita, ma in piazza Martiri?». «Noi - dice Chiara Nofroni, titolare del bar Kahlua assieme a Saverio - investiamo per animare le serate, offrendo a tante band la possibilità di suonare».
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