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Lugli: «Legacoop, bilancio a luci e ombre»

Il presidente giudica il primo semestre: «Da una parte Cpl e Open.co, dall’altra tanti casi positivi»

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Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena, traccia un bilancio del semestre recente e ne esce una fotografia delle cooperative aderenti che evidenzia una situazione in profondo mutamento.

«Le ombre sono tante - dice Lugli - Dall'inchiesta giudiziaria che ha travolto la CPL di Concordia, e per salvarla stiamo lottando quotidianamente a fianco del nuovo Cda che si è posto in radicale discontinuità con la precedente gestione, alla crisi strutturale del mattone che ha affondato realtà storiche come la CDC e la cooperativa Muratori di San Possidonio e messo in gravi difficoltà tutto l'indotto, come dimostra la difficilissima situazione di Open.Co. Il movimento cooperativo ha messo in campo tutte le energie e gli strumenti a disposizione, ma è una battaglia lunga e drammatica, su più fronti».

«Gli esempi di segno opposto - continua Lugli - sarebbero numerosi ma mi limito a Sicrea Group, Coptip e Nuovagrafica, "Famiglia 360" - nuovo esempio di rete fra imprese - e Coop Estense. Sicrea Group ha acquisito prima la CDC, in grave crisi, e poi la Cooperativa Muratori di San Possidonio, trasferendo la sede da Reggiolo a Modena. Nonostante le enormi difficoltà del settore costruzioni, Sicrea è un esempio virtuoso di come si stia cercando di uscire dalla crisi del settore salvaguardando parte dell'occupazione e puntando su ricerca e innovazione per riposizionarsi. Coptip e Nuovagrafica hanno portato a termine un'operazione indispensabile per recuperare capacità competitiva nel comparto della stampa, divenuto difficilissimo. Diverso per modalità operativa è il progetto "Famiglia360" realizzato dalle cooperative Gulliver, BadaBene, Coopernico e Poliambulatorio Privato Gulliver. E poi, Coop Estense: il Cda - congiuntamente ai Cda di Coop Adriatica e Coop Consumatori Nord Est - ha approvato all'unanimità il progetto di fusione, seconda tappa di un percorso storico. Il mio augurio è che questi esempi siano di sprone per tutto il movimento, così come lo sono le nostre eccellenze nazionali, penso a Grandi Salumifici Italiani, Granterre-Parmareggio, Cantine Riunite & CIV, che sono in costante crescita grazie a visione, capacità innovativa e vocazione internazionale, e fanno dell'agroalimentare cooperativo emiliano un pilastro del made in Italy».

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