Testa d’Oro Ferrari: giallo sul bolide sparito
L’auto creata dal designer Colani svanì in gennaio per riapparire a Maranello esposta in un salone. Spunta un collezionista di Montecarlo: «Ce l’ho io ed è mia»
La storia riguarda una Rossa ma è tutta un giallo, con tanto, si presume da adesso in poi, di battaglia legale a suon di brevetti e certificati di proprietà. Tutto verte su un pezzo unico al mondo che viene dato per scomparso, che riappare per poi trovarsi conteso tra due persone che si dichiarano entrambe legittime proprietarie. Oggetto della contesa? Si tratta di uno degli esempi più importanti di bio-design prodotto da Luigi “Lutz” Colani, il designer di origini italo-svizzere, nato 87 anni fa a Berlino. È la Ferrari Testa d'Oro, da lui disegnata nel 1991, quella toccò il record di velocità nella sua categoria: 351 chilometri orari. Unico esemplare al mondo, la Testa d'Oro vale 1,7 milioni di euro. Per spiegare il caso bisogna tornare indietro a qualche giorno fa quando hanno iniziato a indagare i carabinieri di Cremona (coadiuvati da quelli di Maranello) a cui era stata presentata una denuncia per furto contro ignoti per conto della “Colani design Corporation srl”, la fondazione dell’87enne.
Per la fondazione c’erano parecchie cose da chiarire: a Pero in provincia di Milano lo scorso gennaio la Testa d'Oro era custodita in un capannone per poi scomparire. In giugno ecco che il prezioso bolide riappare, a Maranello, all'autosalone Purosangue. Qui lo scorso giugno la Ferrari è ricomparsa, portata da chi si è dichiarato proprietario, addirittura esposta e messa in vendita e, infine, ritirata. Sul sito del salone era stata messa una foto: fu proprio quella immagine che fece scattare la Fondazione. «Niente di Luigi Colani è in vendita - dichiara Roberto Guerini, l’Ad della società e braccio destro del titolare. E' anche presidente dell'associazione “Il Futuro in Italia”, nata nel 2008 con lo scopo di portare tutto il patrimonio di Colani a Milano. Patrimonio richiesto in tutto il mondo, trasferito in Italia, perché patria dell'eccellenza. Colani ha prodotto circa seimila progetti, tra cui la Ferrari Testa d'Oro, esposta per l'ultima volta nel 2012 alla Triennale di Milano. Il caso è affidato agli avvocati Alberto Boni di Modena ed Enrico Forghieri di Cremona. Navigando in Internet, Guerini ha scoperto che la Testa d'Oro era esposta all'autosalone Purosangue di Maranello e che era stata messa in vendita. Alla denuncia presentata ai carabinieri di Cremona sono allegate le foto scattate fuori e dentro l'autosalone. La mostra è finita e l'auto è stata ripresa da chi l'aveva portata. I cc di Cremona si sono messi sulle tracce della Testa d’Oro e sono risaliti ad un collezionista di auto d’epoca, Bertoni, un italiano che vive a Montecarlo. Il quale avrebbe affermato di aver regolarmente acquistato il bolide in un salone di Firenze qualche tempo fa. Il Testa d’Oro sarebbe dunque nel suo garage: il collezionista ha sostenuto ai Cc di esserne il proprietario. Ora è più che mai un giallo.
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