Un prato e un laghetto ai piedi di Rocca Rangoni
Spilamberto. La Giunta ha approvato il secondo stralcio della riqualificazione I lavori costeranno 700mila euro. Il sindaco: «Avremo una bellissima piazza»
SPILAMBERTO. Ai piedi della Rocca Rangoni sorgeranno un prato e uno specchio d’acqua con lavori che costeranno complessivamente 700mila euro. A deciderlo è stata la Giunta comunale di Spilamberto, che ha approvato il progetto esecutivo relativo al secondo stralcio dei lavori per la riqualificazione del piazzale Rangoni.
Il progetto è frutto di un concorso di progettazione indetto dall’amministrazione comunale e realizzato dagli architetti Federica Gozzi, Laura Balboni, Paolo Corradini e dall’Ingegnere Cristian Marchi. Il cantiere dei lavori partirà a settembre.
«L’obiettivo del progetto – spiegano dal Comune - è valorizzare l’antica piazza di Spilamberto, creando un luogo di massima accessibilità. Nel corso della trasformazione seicentesca della rocca in palazzo nobiliare, la facciata venne concepita come fondale scenografico di un cannocchiale prospettico lungo il decumano. Il progetto propone il recupero della straordinaria scenografia urbana ereditata dal passato attraverso il disegno della pavimentazione. Tra i protagonisti dell’intervento - proseguono dal Comune di Spilamberto, illustrando i lavori del secondo stralcio - c’è il verde. Una grande area a prato sarà infatti presente ai piedi della rocca fino ad arrivare a circa la metà dell’attuale piazzale (andrà a segnare la larghezza dell'antico fossato). La seconda protagonista sarà senza dubbio l’acqua. Il progetto infatti dedica un importante spazio agli elementi di arredo urbano come panchine e illuminazione, ma anche all’acqua, attraverso un grande bacino che correrà al fianco dell’ingresso del Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, in cui sarà possibile vedere specchiati gli affreschi seicenteschi ancora leggibili sul fronte principale dell’edificio. Dal bacino partirà un piccolo canalino d’acqua (a circuito chiuso per non avere sprechi), segno chiaro di quella che era una peculiarità di Spilamberto, ovvero i canali che servivano mulini e filanda facendo del vigore dell’acqua del Panaro la forza motrice delle manifatture medievali. Il costo complessivo di questo secondo stralcio ammonta a circa 701.000 euro. Ricordiamo che il programma di riqualificazione complessivo prevede tre stralci (il primo, già realizzato, ha riguardato la riqualificazione di via Piccioli e il restauro del muro), ha un costo totale di 951.000 euro ed ha ottenuto un finanziamento da parte della Regione pari al 50% dell’importo complessivo, ovvero 475.000 euro circa».
Il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, ha commentato: «Da secoli i cittadini di Spilamberto hanno visto la Rocca come il confine del paese. Basta invece guardare il nostro paese dall’alto, per accorgersi che la nostra rocca è esattamente al centro del quadrilatero formato, da una parte, dal centro storico e, dall’altra, dal grande parco. La piazza che nascerà tra un anno vuole essere proprio l’invito a entrare in rocca e a festeggiarla. Quello che oggi è un parcheggio ghiaiato diventerà un luogo di incontro importante per gli spilambertesi, valorizzando spazi e strutture antiche».
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