Blackout, la Bassa resta al buio
Isolate per diverse ore migliaia di utenze a Novi, Cavezzo, Mirandola e San Felice
Un blackout dalle vaste proporzioni ha colpito dalla tarda serata di venerdì fino alle prime ore del mattino di ieri diversi paesi della Bassa, privando diversi utenti della luce, compresi i residenti nei Map, i moduli abitativi provvisori i quali hanno dovuto fare i conti con un caldo tremendo, oltre al disagio di vivere fuori casa.
La forte ondata di calore che si è abbattuta sul nostro territorio da qualche giorno ha infatti indotto ad un maggiore uso della corrente elettrica e questa, secondo i primi accertamenti effettuati dai tecnici Enel, sarebbe la causa dell’interruzione della luce in diversi punti sparsi a macchia di leopardo sul territorio. Ieri mattina, intorno alle 6 il guasto si è verificato a Novi, dove tantissime utenze non ricevevano elettricità. Ciò ha comportato anche la chiusura della Coop, che è stata poi riaperta regolarmente alle 16 di ieri pomeriggio. Nessun tipo di genere alimentare è stato danneggiato nel supermercato perché, fa sapere il personale, non appena capita l’emergenza, ci si è attrezzati con tutto il necessario per garantire la conservazione anche di quei prodotti che necessitano di refrigerazione. Il danno è stato quindi limitato al minimo. Molti clienti del punto vendita, vedendolo chiuso a Novi, si sono riversati alla Coop della vicina Rovereto per fare la spesa. Blocco dell’energia elettrica nella notte fra venerdì e ieri anche Cavezzo, dove il sindaco Lisa Luppi ha monitorato il territorio insieme alla protezione civile. Qui la luce mancava dappertutto tranne nell’area artigianale di via Marconi. Elettricità assente per alcune, interminabili ore, pure a Mirandola, Gavello, San Martino e San Felice, dove la situazione, nella maggior parte dei casi è ritornata alla normalità nel corso della giornata di ieri.
Serena Arbizzi
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