«Crisi Open.Co, sia l’Unione a trattare con la Regione»
CASTELVETRO. «Per cercare una soluzione ai problemi che sta attraversando la Open.Co, occorre che sia l’Unione dei Comuni Terre di Castelli a trattare direttamente con la Regione». Questo, in...
CASTELVETRO. «Per cercare una soluzione ai problemi che sta attraversando la Open.Co, occorre che sia l’Unione dei Comuni Terre di Castelli a trattare direttamente con la Regione». Questo, in sintesi, è il pensiero di Fabio Franceschini, sindaco di Castelvetro, dopo l’incontro che ha avuto giovedì scorso con una folta delegazione di lavoratori di questa cooperativa, ex Coop Legno. «La Open.Co – ha spiegato il primo cittadino castelvetrese – occupa attualmente 163 persone, di cui un centinaio residenti a Spilamberto, una quarantina a Castelvetro e gli altri nel comprensorio vignolese. Giovedì mattina, io e il sindaco di Spilamberto abbiamo ricevuto ognuno una delegazione di lavoratori della Open.Co, che ci hanno esposto la gravissima situazione in cui vengono a trovarsi, dal momento che la cooperativa sembra avere deciso di procedere alla richiesta di concordato. La situazione è particolarmente grave per il territorio – prosegue Franceschini – se si considera che si tratta di oltre 160 lavoratori del territorio che si trovano ora senza alcuna prospettiva di futuro. Tra loro, ci sono anche casi di moglie e marito che lavorano entrambi in questa realtà. E’ quanto mai opportuno quindi cercare subito una soluzione, andando a interloquire con la Regione non però come singoli comuni di Castelvetro o di Spilamberto, ma come Unione. Alla Regione, bisognerà poi chiedere di attivare quanto prima tutti gli ammortizzatori sociali disponibili per tali situazioni. Bisogna anche fare presto: c’è tempo un mese, un mese e mezzo al massimo, poi si rischia che questa gente non abbia nemmeno più i soldi neanche per comprarsi il pane. Tra l’altro, parte dei soldi di questi lavoratori sono ancora in mano alla cooperativa». (m.ped.)
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