«Fattoria didattica Panini dovrà presentare richiesta»
GUIGLIA. Continua la “disfida” della fattoria didattica a Roccamalatina di Guiglia, anche dopo la vittoria di Silvio Panini al Tar sulla ristrutturazione di una stalla in località Cà di Bassinelli....
GUIGLIA. Continua la “disfida” della fattoria didattica a Roccamalatina di Guiglia, anche dopo la vittoria di Silvio Panini al Tar sulla ristrutturazione di una stalla in località Cà di Bassinelli. Il titolare della ditta teatrale Koinè, che lì vuole aprire una fattoria rivolta alle scuole, si è detto a questo punto pronto a querelare il sindaco Monica Amici per avergli dato del “ladro” in pubblico per i contributi ottenuti in passato sul progetto. E ora lei replica in modo articolato sul caso. «Se Panini mi vuole denunciare – scrive - lo faccia pure. In pubblico ebbi a dire, genericamente, che si sono riscontrati casi di titolari di aziende iscritte al registro delle imprese agricole che si erano avvantaggiati indebitamente di benefici fiscali». Anche se il Tar si è espresso sulla questione urbanistica, il sindaco continua ad avere dubbi sul fatto che Panini possa aprire una fattoria didattica, che presuppone un'attività secondaria a quella squisitamente agricola, mentre Panini si occupa di teatro. «Può il signor Panini – continua - quantificare e dichiarare pubblicamente un qualche reddito da attività agricola da egli percepito negli anni 2003-2005, epoca in cui chiese e ottenne i contributi dalla Provincia per realizzare una fattoria didattica? E può farlo oggi? Se vuole aprirne una, inoltri domanda: in primis, dovrà ottenere l’agibilità dei locali, che tuttora è assente. E ricordo che la legge regionale 4/2009 dispone in merito previa verifica da parte del Comune dei requisiti giuridici, morali e professionali dell’imprenditore nonché strutturali e igienico-sanitari degli immobili». Insomma, la strada sembra ancora in salita. «Il Tar – riprende il sindaco - è intervenuto sull’aspetto edilizio della questione e sulla forma dell’annullamento in autotutela proposto dal Comune, ma non ha accertato e giudicato sulla regolarità dei contributi ricevuti e sulla regolarità della sua posizione di coltivatore, come Panini ha erroneamente riportato. L'amministrazione allora in carica (i ricorsi furono due, nel 2006 e nel 2008, ndr) nel contestare a Panini la posizione giuridica di imprenditore agricolo, si attenne alle indicazioni fornite dalla Regione. La lettera è agli atti».
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