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Ferrari, in 16mila ieri al Family Day e arriva Marchionne

di Nicola Calicchio
Ferrari, in 16mila ieri al Family Day e arriva Marchionne

Maranello. Grande successo per il consueto appuntamento E il pensiero va alla polemica sul trasloco della sede legale

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MARANELLO. Oltre 16 mila persone hanno invaso ieri lo stabilimento Ferrari di Maranello per il Family Day, il tradizionale appuntamento che consente ai dipendenti di invitare amici e parenti a visitare la fabbrica. Ed era presente anche il presidente Sergio Marchionne. Per l'occasione sono stati aperti sia i reparti della Gestione industriale che la nuova Gestione Sportiva oltre allo Stabilimento Scaglietti di Modena, sono state messe in mostra vetture GT di ieri e di oggi e naturalmente monoposto di Formula 1. Occasione irrinunciabile per gli amanti dei selfie sono state soprattutto LaFerrari e la F2012 piazzate davanti alla Palazzina presidenziale assieme agli altri modelli di gamma: la California T, la FF, la F12berlinetta e naturalmente l'ultima nata, la 488GTB. E non sono mancate le richieste di autografi e foto a Marchionne e all'amministratore delegato Amedeo Felisa.

È stato ricordato Jules Bianchi il giovane pilota della Ferrari Driver Academy morto l’altra notte a Nizza. L’apertura è avvenuta alle 10 della mattina con una prima tranche di visitatori, il secondo folto gruppo è entrato alle 14. Le età dei presenti erano le più diverse, tante le famiglie intervenute ma anche tanti i giovani presenti. Tanti gli appassionati che hanno seguito la spiegazione di come nasce un’auto di Formula 1; in una stanza era stata posizionata l’auto usata da Vettel appena arrivato in Ferrari con schermo che simulava il rumore del motore. La visita di Marchionne in Ferrari arriva in un momento caldo. È di qualche giorno fa la lettera aperta che un gruppo di iscritti alla Fiom Cgil e la Rsa Fiom ha indirizzato proprio al presidente Ferrari. «Siamo convinti che spostare in Olanda la sede legale di Ferrari significa logorare in modo irrecuperabile il legame tra azienda, città e lavoratori; significa indebolire l'idea di sviluppo aziendale che si integra in questa zona con l'idea radicata di innovazione, emancipazione, diritti. Si comincia a uccidere qualcosa di vivo e funzionante. Lasciare Maranello è una scelta preoccupante e sbagliata; lasciare che questo avvenga nel silenzio del governo italiano risulta avvilente». Sul trasloco Marchionne aveva fatto marcia indietro, confermando però che nei Paesi Bassi verrà creata una società che controllerà la Ferrari spa.

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