Il supercaldo non molla In 100 per malore al Pronto Soccorso di Modena
Temperature torride, in ospedale più richieste per alcune patologie gravi Stato di allerta fino a giovedì con massime di 37° poi temporali e pure “cicloni”
MODENA. Più di un centinaio di modenesi hanno dovuto fare ricorso al Pronto Soccorso per l’ondata di calore da quando l’anticiclone africano ha cominciato a picchiare dure nella nostra provincia. La media giornaliera, con la cautela del caso visto che si tratta di dati statistici ancora da valutare, è di una decina di persone tra Baggiovara e Policlinico.
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Nel conto finale andrebbero aggiunti anche gli altri ospedali della provincia ma l’indicazione è chiara. Dai problemi renali a quelli respiratori, dalle coliche alle potenziali polmoniti l’eccesso di sudorazione e una vita perennemente sopra i 30° lasciano il segno in chi deve fare i conti con malattie serie. Le indicazioni delle urgenze, sui colpi di sole e il disorientamento dei più anziani, sono solo uno degli indicatori della battaglia contro il caldo.
I condizionatori vanno a tutta potenza, sia che si tratti della fonderia della Ferrari a Maranello che nelle stalle dove le mucche con il caldo riducono al massimo la produzione di latte. Che si trattasse di un caldo sahariano lo avevano detto in anticipo i meteorologi; i 41° registrati in alcune località italiane fanno il paio con i 38,2° registrati venerdì in via Vignolese nel campus universitario. Ieri è andata “meglio” con soli 37,5°. Chi deve fare i conti con l’afa tra quattro mura ha scoperto, tra mura sottili e arroventate anche di notte, l’indice di Thom, ovvero il disagio per il caldo torrido, una sofferenza più pesante di quello che dica il termometro.
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La riprova? Nella mappa regionale sul sito web dell’Arpa, che riporta le temperature seguendo una scala di colori dal blu dei 23° al viola dei 39°; Modena, il punto più basso della pianura come riportavano gli anziani, è sempre al vertice delle temperature più elevate. Il celeste dei 28° è un privilegio solo delle zone più alte dell’Appennino; cosa aspettarsi di diverso quando lo zero termico è sulla vetta del Monte Bianco?
Cambiamenti? Sino a giovedì prossimo non c’è ombra di perturbazioni in arrivo. Le temperature medie massime e minime, rispetto all’annus horribilis, il 2003, quest’anno sono superiori di 2-3 gradi: record frantumati. Gli specialisti parlano a questo proposito di una vera e propria "Hot Storm", una tempesta di caldo e afa più calda degli ultimi 50 anni. Temperature superiori ai 37° in pianura ancora per molti giorni.
L’unico spiraglio s’intravede verso la fine della prossima settimana quando l’anticiclone dovrebbe arretrare, per un breve periodo; il guaio è che lascerà spazio al ciclone Circe che, se confermato, attaccherà l’Italia con violenti temporali. E non sono esclusi neppure i tornado, visto che la temperature delle acque attorno all’Italia è di 24-25°.
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