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Modena, buco da 29 milioni per la coop Caser I soci chiedono tutele

di Enrico Vincenzi
Modena, buco da 29 milioni per la coop Caser I soci chiedono tutele

Si aggrava il quadro dopo il via al concordato preventivo Il maxi passivo 2014 mette a rischio gli investimenti

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MODENA. Ventinove milioni di euro è a quanto ammonta il passivo di bilancio 2014 della cooperativa di abitazione Caser. La cifra è emersa nei giorni scorsi, quando si è riunita l'assemblea per votare il rendiconto di bilancio 2014, che è stato comunque approvato nonostante la “voragine” contabile emersa.

«Quella mancanza - dicono i soci - è spiegata dalla crisi economica, che ha lasciato molti alloggi invenduti». In passato, infatti, la cooperativa C.C. Ca. Se., modenese, ha fatto larghi investimenti nell'edilizia, che però, complice la crisi economica, non hanno reso quanto sperato.

Per cercare di risolvere la situazione, nel luglio 2014 C.C. Ca. Se. ed altre tredici cooperative in difficoltà si sono fuse assieme, per diminuire le spese ed aumentare il valore immobiliare dei propri alloggi. Nasce così Caser, cooperativa le cui adesioni ammontano ad ottomila soci sparsi per tutta l'Emilia-Romagna, parte dei quali vive sul territorio modenese.

La fusione, però, non porta i frutti sperati, tanto che il 26 gennaio scorso, dopo nemmeno sei mesi dalla sua nascita, Caser ha fatto domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, rendendo così ufficiale la sua posizione debitoria. A questo proposito il giudice del tribunale fallimentare ha fissato per ottobre il termine per presentare un piano ai creditori. Di fronte a questa situazione, li inquilini della cooperativa hanno voluto maggiori rassicurazioni riguardo il destino dei propri investimenti; in particolare, chi ha un contratto a proprietà indivisa cerca di ottenere il passaggio alla proprietà divisa, che li lascerebbe meno esposti a rischi in caso le cose per la cooperativa andassero male.

Nel frattempo, a fine marzo, viene rendicontato l'ultimo bilancio C.C. Ca. Se., che ha un passivo di sette milioni di euro, e Caser cerca di rassicurare i soci, facendo loro sapere che l'obiettivo è di puntare alla continuità amministrativa come garanzia contro il fallimento. Il primo bilancio Caser, però, non mostra certo una situazione migliore: «Quando c'è stata la fusione - dicono i soci - si sono fusi anche i debiti delle società; non essendoci stati guadagni si spiega così la cifra così alta. Ora attendiamo la sentenza del tribunale fallimentare di Bologna, e allora vedremo la sua decisione, ma purtroppo si tratta di una situazione difficile in generale, non solo per Caser. In realtà la cooperativa si preoccupa di garantire la proprietà indivisa ai soci, ma vorremmo avere delle rassicurazioni».

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