«Dalla stazione mi hanno cacciato»
Castelfranco. L’ex bigliettaio: «Promesse a vuoto, degrado e stipendio tagliato»
Per anni mi hanno raccontato che c’era un progetto di potenziamento della stazione, e invece la situazione è di degrado. Non me ne sono andato, ma mi hanno messo di fatto alla porta. E almeno andava detto con franchezza, senza scuse. È un po’ questa la replica di Claudio Borelli, l’ex bigliettaio della stazione finito in mezzo alla polemica, per la decisione del Comune di non riconoscergli più il contributo che gli consentiva di tenere aperto il servizio, per le informazioni, per la vendita dei biglietti dei treni – tutti – e dei bus di Modena e di Bologna: «Ho letto e sentito troppe falsità per non intervenire – esordisce – Ad esempio che un alto esponente della giunta sia andato a dire che guadagnavo più di lui. Ora, per lavorare 10 ore al giorno, sabato incluso, amministrando somme importanti in una realtà sempre più difficile come quella della stazione arrivavo aguadagnare puliti 1.200- 1.300 euro al mese. Questa è la cifra, il resto sono fandonie. Se il Comune mi avesse tolto i suoi 10mila euro, era come dover vivere e mantenere una famiglia con 400 euro al mese. E a mie spese c’erano l’assicurazione e le attrezzature, come la macchina per i biglietti che avevo acquistato in leasing».
Borelli ripercorre la storia. «Da quando mi proposi per sostituire il mitico bigliettaio Luciano, sette anni fa. L’accordo era di un agio del 7% sui biglietti e di 10mila euro di contributo del Comune. Allora ero in piazza, poi fu deciso di fare della stazione un punto di riferimento della mobilità, e venni spostato lì. Ricordo le parole del sindaco all’inaugurazione, sul progetto di rilancio della stazione nel quale io avrei dovuto essere inserito. La realtà è un’altra: bagni non funzionanti, ascensori rotti, continue problematiche di sicurezza. Dopo le nuove elezioni la situazione è pure degenerata. A dicembre mi scadeva il contratto, ho dovuto ripetutamente segnalarlo, c’ è stata una proroga che lasciava presumere qualche buona intenzione. Dal Comune sono sono stato convocato, ma per sentirmi dire che il contributo di 10mila euro a titolo di informacittà non me lo avrebbero più dato. Ho letto dei progetto e delle giustificazioni del Comune, tutto legittimo, facciano pure, ma non si dica che me ne sono andato io, o altre distorsioni del genere».
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