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«Ecco la mia bolletta: 2400 euro»

«Ecco la mia bolletta: 2400 euro»

Nelle baracche degli sfollati si lotta con la calura, ma senza usare elettricità

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Il caldo non risparmia nemmeno i Moduli abitativi di via Tassi a San Felice. Anzi, la colonnina di mercurio a livelli record evidenzia ancora di più il degrado attorno alle casette in metallo dove erba alta e giardini incolti sono bruciati dal sole. E anche qui le bollette sono implacabili, come le temperature, elevatissime, che trasformano in una prigione di plastica le sistemazioni temporanee per i terremotati.

«Ci sono bollette disumane ma, del resto, senza aria condizionata non siamo in grado di sopravvivere – commenta Maura Cestari – mia madre è caduta prima del terremoto ed ora non si può muovere liberamente a causa di questo disturbo. Difficile andare avanti in queste condizioni, non soltanto per la bolletta della luce, carissima, ma anche per quella dell’acqua che ha raggiunto livelli insostenibili…».

Mostra il conguaglio della luce Massimo Antonioli, chiedendo se si possono fare i conti con cifre così elevate. «Mi è arrivato un conguaglio per oltre 2400 euro – commenta Antonioli – Io non posso pagare queste somme… A settembre ci hanno detto che dovremo andare via dai Map. Ci devono buttare fuori però, perché non sappiamo dove andare. Nonostante qui le condizioni di vita siano molto complicate: al pomeriggio si muore di caldo, non c’è neanche una pianta e se tieni aperto ben presto la casetta si popola di insetti vari».

Mostra il termometro, invece, Orazio Ragusa, residente in un Map poco più avanti. «Al mattino, quando c’è ancora fresco, segna 32 gradi. Lascio immaginare durante il resto della giornata – commenta sconsolato Orazio – Prendo 700 euro al mese, sono pensionato per invalidità perché mi hanno operato al cuore. Come faccio a mantenermi con tutto quello che ci arriva da pagare anche per difenderci da questo caldo?».

Stanno facendo le pulizie i famigliari di Singh Tireth, confortati soltanto dall’aria del ventilatore e da qualche bicchiere di acqua fresca: «Siamo una famiglia di cinque persone e ci troviamo senza lavoro – aggiunge Singh – dobbiamo usare molta cautela con l’aria condizionata perché non possiamo permettercela…». (s.a.)

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