Cpl Concordia: «Chiederemo i danni a Casari & C»
Concordia. La maggioranza dei soci della Cpl vota per rivalersi sugli ex dirigenti
CONCORDIA. «I soci hanno approvato a larga maggioranza l’avvio di un’azione civile nei confronti dei precedenti amministratori e sindaci». Si conclude così l’assemblea di Cpl in cui i soci e i vertici del consiglio d’amministrazione hanno fatto il punto della situazione dopo gli scandali che hanno travolto la cooperativa. In sostanza, dopo aver ascoltato la relazione dell’avvocato Morara, incaricato dal Cda di valutare se sussistessero gli estremi per un’azione di responsabilità, gran parte di coloro che hanno visto l’azienda cresce sotto la guida di Roberto Casari, Maurizio Rinaldi e tutti gli altri ex amministratori si stanno preparando a chiedere i danni, prendendo le distanze dal vecchio corso.
«L’azione di rivalsa non è solo giusta e doverosa, è anche necessaria - ha detto il presidente Mario Gori - I protocolli tra Anac e Ministero dell’Interno individuano nell’azione di responsabilità avversa gli amministratori il principale atto di dissociazione».
La riunione si è svolta ieri pomeriggio alla presenza di oltre 560 soci lavoratori e sovventori radunati a Concordia o collegati in videoconferenza dalle sedi esterne di Cpl.
Nel suo intervento Gori ha ricordato la decisione del Consiglio di Amministrazione di convocare l’assemblea dei soci proprio per decidere come comportarsi con i precedenti amministratori “una decisione che i soci sono chiamati ad assumere nel percorso di discontinuità che i consigli di Amministrazione del 2015 hanno portato avanti con determinazione e coerenza nella direzione di un completo rinnovamento organizzativo dell’azienda e dell’intero gruppo”, ha detto.
Intanto Vito Zincani, presidente dell’organo di vigilanza, ha illustrato il lavoro del gruppo, che ha portato ad individuare alcuni casi su cui è stata posta l’attenzione del Cda.
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