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Il Mef di Modena verso il record dei 100mila visitatori

Il Mef  di Modena verso il record dei 100mila visitatori

Modena, la “cura Ferrari” funziona, restano le difficoltà di presenze per il “Discover” Intanto l’assemblea dei soci nomina l’avvocato Fabrizio Corsini nuovo presidente

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MODENA Novità al Museo Enzo Ferrari di Modena. Mente il numero di visitatori cresce di mese in mese e arriverà presto a superare il muro dei 100 mila visitatori (record) l’Assemblea dei Soci (composta da Comune e Provincia di Modena, Camera di Commercio, Ferrari spa e Aci) ha eletto il nuovo presidente. Si tratta di Fabrizio Corsini, avvocato, 47 anni il 29 agosto, che succede a Mara Bernardini e resterà in carica tre anni a titolo gratuito.

Vicepresidente è stato nominato Alfonso Panzani, presidente di Modena Fiere, scelto come membro del CdA dall’Assemblea di Partecipazione, che si è svolta in precedenza. I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono in tutto sette. Gli altri designati oggi dall’Assemblea dei Soci sono Giulia Severi per il Comune, Giorgio Vecchi per la Camera di Commercio, Giorgio Montorsi per l’Aci, Alberto Nalin per la Ferrari e Claudia Calderara per la Provincia. Anche i membri del Cda operano gratuitamente e restano in carica tre anni.

«Io sono stata un presidente ‘di transizione’ – ha dichiarato Mara Bernardini – e risolte alcune problematiche che mi ero impegnata a risolvere, ora cedo il passo al nuovo presidente. Sono molto contenta del buon momento che vive il Mef, che ha chiuso un bilancio positivo, e anche degli aderenti, sempre più numerosi e convinti, che hanno saputo trovare uno spirito di gruppo e portare energie vitali nuove al progetto. Oggi - ha aggiunto Bernardini – oltre all’aumento dei visitatori osserviamo un cambiamento nella nostra città, dove aumentano visibilmente i turisti anche stranieri».

Il direttore Antonio Ghini nel suo intervento ha fatto il punto della situazione per il Mef. «Abbiamo registrato un incremento di visitatori di oltre il 30 per cento a Modena - ha spiegato – e soprattutto abbiamo trovato conferme alle nostre strategie dall’analisi delle tipologie di visitatori dei due musei Ferrari. Quelli che vanno a Maranello cercano il luogo mitico della fabbrica e il suo museo, mossi da una passione popolare, o da tifosi. Chi viene a Modena è, dal punto di vista automobilistico, portatore di una passione più ‘colta’, se si può usare questa espressione; dedica alla visita più tempo, approfondisce».

I VISITATORI Nello specifico I visitatori del Mef, che nell’ultimo anno erano stati 90mila, secondo i dati presentati sono oggi in media, da gennaio a giugno 2015, 3 - 400 al giorno da lunedì a giovedì e 6 - 700 al giorno nel fine settimana, con un trend che dovrebbe portare a superare quota 100 mila a fine 2015, e con un aumento dell’80 per cento delle visite in lingua straniera.

Non mancano i lati meno positivi. Ghini non ha nascosto che con « Discover Ferrari e Pavarotti Land le cose non sono sin qui andate come si aspichiava dal punto di vista numerico «siamo comunque contenti di aver centrato il target e di averlo soddisfatto, promuovendo un territorio e le sue eccellenze insieme, per un pubblico con tanti stranieri che comincia anche a fermarsi in città».

Infine il sindaco Gian Carlo Muzzarelli «Modena sta vivendo una stagione di svolta con una strategia per essere sempre più attraente e al centro dell’interesse in Italia e a livello internazionale. In questa strategia, il Museo Enzo Ferrari di Modena è centrale, e l’impegno di questi anni sta dando frutti importanti. Cresce Modena cresce il Mef e viceversa, e se si è detto spesso che Modena doveva fare sistema mi sembra di poter dire che questo si stia finalmente concretizzando con tanti esempi, a partire dal Discover Ferrari & Pavarotti land».

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