Lavorazione carni, esplode la protesta
Iniziativa dei Cobas contro l’affidamento in appalto delle attività principali a cooperative. La Evolution rischia la disdetta
Manifestazione di protesta ieri mattina a Spilamberto e Castelnuovo di decine di lavoratori del settore lavorazione carni. Un’iniziativa lanciata dal sindacato Cobas per una serie di problemi che sono comunque seguiti con attenzione anche da Flai-Cgil. Si tratta dei lavoratori di cooperative che ricevono in appalto la lavorazione delle carni per conto di importanti aziende del settore quali la GlobalCarni di Spilamberto e la Alcar Uno di Castelnuovo. In particolare è coinvolta la cooperativa Evolution.
Torna alla ribalta il problema cruciale di questo settore. Le aziende, nonostante il contratto nazionale obblighi ad assumere direttamente come dipendenti gli addetti dell’attività principale, appunto la lavorazione delle carni, affidano buona parte del lavoro in appalto a cooperative per avere la manodopera necessaria. Per fare un esempio: se GlobalCarni ha un centinaio di dipendenti, in realtà dispone di lavoro per almeno il doppio di addetti, che viene affidato in appalto alla coop Evolution. Inevitabile poi che quest’ultima, per ottenere utili, cerchi risparmiare più possibile sul costo del lavoro. Accade così. come avvenuto ieri a Spilamberto e Castelnuovo, che esplodano manifestazioni di protesta sia per richiedere l’assunzione diretta presso le aziende committenti sia per una serie di rivendicazioni specifiche che riguardano non solo il salario.
I problemi del settore, che molto spesso riguardano grande parte del comparto agroalimentare, sono seguiti anche da parte dei cosiddetti sindacati confederali e la conferma arriva da Marco Bottura di Flai-Cgil: «Da mesi - dice Bottura - rivendichiamo la normalizzazione dei rapporti di lavoro a partire dalla richiesta di rivedere lo status di questi lavoratori che devono diventare dipendenti del committente, come stabilito dal contratto nazionale del settore. Esistono poi altre varie rivendicazioni non solo economiche ma anche relative ai diritti dei lavoratori nel sito produttivo».
Bottura ritiene molto probabili iniziative imminenti da parte sindacale se non si riuscirà a instaurare un dialogo costruttivo con le due aziende committenti degli appalti.
Nella mattinata di ieri, durante le manifestazioni di protesta, fra i lavoratori si era anche diffusa la voce che la cooperativa Evolution fosse a rischio di perdere gli appalti: secondo alcuni, infatti, era giunta notizia dell’intenzione, da parte di GlobalCarni, se non anche di Alcar Uno, di disdettare l’affidamento delle lavorazioni alla cooperativa.
Certo è che la manifestazione di ieri, nonostante quanto dichiarato dal titolare di Alcar Uno alla Gazzetta, potrebbe essere soltanto la prima di una serie di proteste.
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