Ricostruzione lumaca, ecco i colpevoli
Operazione trasparenza sul sisma della Regione che pubblica sul sito internet i dati dei progetti approvati e da presentare
A meno di 20 giorni dalla scadenza per vedere trasformato in legge il decreto che istituisce le zone franche urbane; in attesa di leggere le modifiche dell’ordinanza sul Contributo di autonoma sistemazione, che tanto sta facendo discutere anche nei consigli comunali; aspettando infine i dati ufficiali sugli sfollati “autonomi” e di capire come si procederà con la chiusura dei moduli abitativi provvisori, la Regione vara un percorso di trasparenza totale sul fronte dei fondi elargiti per la ricostruzione post-terremoto.
Sul proprio sito, dedicato al sisma, sono infatti stati inseriti on line i dati relativi alle dichiarazioni di impegno, alle richieste e alle concessioni di contributi per la ricostruzione del patrimonio edilizio privato (destinato a qualunque scopo), indicando fra gli altri i dati dei professionisti incaricati e dell’impresa affidataria. Un lavoro immane, che mette però a disposizione - per chi ne ha voglia e tempo - di analizzare come si sta evolvendo il lavoro. Perché sul web, ora sono state pubblicate lo stato di oltre 7700 pratiche ultimate o in corso di ultimazione, ma anche quelle non ancora depositate. E con un po’ di dimestichezza si possono andare a verificare tutti i passaggi della pratica in corso.
La bagarre con i tecnici privati
Si ricorderà come, da tempo, la lentezza della ricostruzione ha innescato un rimpallo tra enti pubblici e professionisti. I primi sostengono che ci sono tecnici privati che hanno troppe pratiche mentre i secondi imputano all’inadeguatezza di molti uffici tecnici i ritardi. Ebbene, a oggi sono 2899 le prenotazioni, non ancora depositate, per ricostruire. Analizzandole si scoprono tecnici con ancora 50 domande da depositare anche se hanno comunicato di avere completato il progetto, ma di contro esistono professionisti con appena due-tre domande da inoltrare attraverso il sistema Mude. Ecco allora che con l’operazione trasparenza ognuno potrà farsi un’idea del comportamento del proprio tecnico incaricato e capire se la lentezza è dovuta ad un ingolfamento lavorativo o per gli accertamenti disposti dal Comune di residenza.
I casi modenesi
Sono 1931 le domande prenotate ma non ancora depositate. La palma del peggiore, a causa del tecnico privato, va a Finale con 261 progetti ancora da presentare seppur anticipati, una quarantina dei quali imputabili ad un unico professionista. Seguono Novi con 252, Mirandola con 240 e San Felice con 216. Numeri preoccupanti anche a Carpi 162, Cavezzo 152, Concordia (131) e San Possidonio (113). Sotto quota 100 si posizionano Medolla (97), Camposanto (62), San Prospero e Bomporto (61) e Ravarino (56). Molto più fluida la situazione complessiva degli altri paesi con i 38 di Soliera, i 13 di Nonantola e Bastiglia e i tre di Modena.
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