Stalker in manette perseguita la ex
Dopo averla minacciata, molestata, seguita e picchiata e dopo aver ricevuto l’ammonimento ufficiale della Questura, è andato sotto casa di lei, per ore ha suonato il citofono e poi ha iniziato a...
Dopo averla minacciata, molestata, seguita e picchiata e dopo aver ricevuto l’ammonimento ufficiale della Questura, è andato sotto casa di lei, per ore ha suonato il citofono e poi ha iniziato a offenderla a gran voce. Finché i carabinieri lo hanno arrestato e portato in cella.
È accusato di stalking un muratore 32enne di origini napoletane che aveva preso di mira la sua ex compagna, una donna modenese di 46 anni, infermiera. Una relazione finita male con l’allontanamento di lui dalla casa dove abitavano, vicino a San Pio X, ma proseguita con un bombardamento di appostamenti e telefonate offensive contro di lei. Come se chiamarla per sessanta volte condendo le urla con parole sessualmente pesantissime potesse farla tornare a lui. Non solo: lei lo aveva anche denunciato dopo essere stata picchiata e aver riportato ferite, alle spalle, a un gamba e soprattutto alla testa, refertate al pronto soccorso con otto giorni di prognosi. Le chiamate minacciose sono sfociate, almeno in un caso, in una minaccia di morte. E dopo questa serie di episodi persecutori sempre più gravi che indicavano la possibilità che per lei finisse male, è scattata una denuncia alla polizia municipale. Da allora lui è finito sotto l’attenzione delle forze dell’ordine.
La Questura lo aveva convocato martedì scorso e l’incontro era terminato con un ammonimento ufficiale, un atto previsto dalla recente legge che serve per dare un ultimo avvertimento prima dell’intervento della legge. Ma solo cinque giorni dopo la sua furia è esplosa.
Domenica sera si è presentato sotto casa di lei. Ha suonato il citofono per ore senza che lei gli aprisse il portone di casa. Poi, quando un inquilino è uscito, si è intrufolato per le scale arrivando davanti alla porta dell’appartamento dove si è lasciato andare a grida cariche di offese sessuali e di risentimento. Alle 21 è arrivata una pattuglia della Radiomobile dei carabinieri che ha proceduto a un arresto obbligatorio in flagranza di reato e lo ha portato in cella. Oggi è prevista la convalida dell’arresto.
Carlo Gregori
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