Modena, Dispensa Emilia: il business della tigella
Il segreto del “fast casual” con un prodotto di qualità della tradizione modenese: «In settembre nuova apertura»
MODENA. Ci sono due modenesi, un perugino e un romano nato a Milano che da anni lavorano insieme. Non sono le parole iniziali della solita barzelletta ma l’avvio di una singolare vicenda imprenditoriale modenese di successo: quella di Dispensa Emilia. È la storia di quattro dirigenti del Gruppo Cremonini, allora più o meno 40enni, che nel 2004 decidono di chiudere la lunga esperienza al servizio del marchio Burghy e si lasciano attrarre da un’idea tanto rischiosa quanto lungimirante. Puntare su un prodotto della tradizione alimentare emiliana, la tigella, per aprire un locale presso un centro commerciale a Casalecchio, nel Bolognese, dove alla qualità autentica sia abbinato un servizio semplice e rapido che consenta di mangiare bene evitando attese anche per chi ha soltanto un’ora di pausa da sfruttare. Non il solito paninazzo tremendo o l’hamburger ma qualcosa che abbia poco da invidiare alla trattoria appenninica. Un’idea all’apparenza folle ma vincente che accomuna i tre soci tuttora al timone dell’azienda: il modenese Riccardo Beneventi di Acquaria, Daniele Fiorentini da Perugia, il romano Alfiero Fucelli. Con loro, dai tempi di Burghy, anche la responsabile amministrativa Paola Menzani di Marano e ora, dopo una decina di anni, da quel primo locale di Casalecchio Dispensa Emilia è diventata una catena in continua espansione con 8 ristoranti già attivi (2 a Modena, 2 a Bologna, poi Reggio Emilia, Rimini, Campi Bisenzio presso Firenze più quello all’Expo di Milano), nuova apertura in settembre a Modena, 120 dipendenti, fatturato oltre gli 8 milioni di euro e la certezza di lanciare presto nuovi punti vendita.
«Prima di lanciarci in questa avventura – racconta l’Ad Alfiero Fucelli – abbiamo girato in lungo e in largo l’Appennino emiliano, visitando decine di posti dove si proponevano tigelle, un periodo di studio che ci ha consentito di partire con la certezza di garantire al cliente un prodotto di qualità molto elevata, la certezza di riuscire ad abbinare la cucina tradizionale emiliana a un servizio veloce. Negli Stati Uniti questo tipo di offerta si colloca nel segmento di mezzo definito “fast casual”: non è il fast food ma nemmeno il ristorante classico con i suoi tempi e le sue caratteristiche».
Ma un altro aspetto determinante del successo di Dispensa Emilia è la collocazione dei ristoranti presso centri commerciali.
«Il centro commerciale assicura facilità di parcheggio e già questo è un aspetto fondamentale per chi non ha tanto tempo a disposizione, poi è ovvio che già da sé è attrattore di un enorme movimento di persone anche per l’ubicazione che garantisce facilità di accesso. C’è purtroppo il limite determinato dalla chiusura, spesso attorno alle 21, ed è per questo che a Modena, dove già siamo presenti ai Portali e Grandemilia, apriremo in settembre in via Emilia Est, a pochi metri dalla tangenziale, dove già sono operativi i nostri uffici amministrativi. Questa apertura ha lo scopo di offrire anche maggiori opportunità ai clienti in orari serali. Per questo punto vendita assumeremo una ventina di persone».
La tigella è la regina della vostra offerta ma Dispensa Emilia non offre solo tigelle.
«Non solo tigelle, è vero – dice ancora Fucelli - ma precisiamo che un’altra idea che ha avuto riscontri positivi è quella di abbinare la tigella di qualità non solo con i soliti salumi, il pesto di lardo o la nutella ma anche ad altri prodotti, adeguatamente studiati e calibrati, che sono piaciuti. Tigella che serviamo già farcita e anche questo è importante. In ogni caso oltre alla tigella, che costituisce grande parte del nostro fatturato, proponiamo anche primi piatti, insalate e vini del territorio. E sui vini vorrei sottolineare quanto sia importante il legame con il territorio e quanto sia apprezzato il made in Emilia dal punto di vista enogastronomico. Nei nostri ristoranti proponiamo vini di qualità con scelte rigorose ma per il 70 per cento ci viene richiesto lambrusco».
Anche il fattore prezzi assume rilevanza notevole.
«Da molti anni manteniamo gli stessi prezzi e anche questo è ovviamente apprezzato».
I motivi del successo di Dispensa Emilia sono molteplici, su tutti la qualità del prodotto, ed è significativo che chi ha tentato un’operazione analoga a Carpi abbia dovuto chiudere in breve tempo. Ora l’apertura di un Chiosco Gourmet all’Expo milanese.
«Casualmente mia moglie mi segnalò il bando per entrare all’Expo - dice Fucelli - Lo abbiamo vinto e questo punto vendita ci sta regalando soddisfazioni oltre le aspettative. Visitatori italiani e stranieri apprezzano enormemente la tigella e il prodotto emiliano e questo grande successo ci sta convincendo non solo a proseguire nella politica di graduale espansione in Italia: ora stiamo valutando con sempre maggiore convinzione l’idea di puntare verso l’estero. La tigella non conosce confini».
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