Ladri truffatori scatenati: ora l’assalto è quotidiano
Nelle ultime settimane uno o più colpi al giorno ai danni di persone anziane Ecco i consigli e gli accorgimenti forniti dai carabinieri per evitare i raggiri
Sono due i nemici degli anziani in estate: il caldo e i truffatori. Per combatterli ci sono opportuni accorgimenti anche perchè se il caldo non molla i malviventi non sono da meno. Nelle ultime settimane è stato un assedio, con i ladri in azione quasi quotidianamente. Eppure, come osservano i carabinieri, basterebbe applicare anche solo accorgimento al momento giusto che i ricordi di una vita non svanirebbero nel nulla, che la pensione resterebbe nelle proprie disponibilità e che soprattutto, non ci si sentisse una volta truffati umiliati, piegati e consapevolmente inermi per via della propria avanzata età. I carabinieri da tempo cercano di aiutare le vittime di raggiri spiegando i modus operandi e le relative contromosse. Perché spesso cambiano i copioni, le performance sono sempre fantasiose, ma alla fine questi ladri cercano di entrare in casa. L’obiettivo è entrare, è il loro passaggio fondamentale per avere successo nel colpo. Dunque ecco una serie di suggerimenti targati carabinieri di Modena per combattere i truffatori, facilitati in estate dal fatto che nei condomini c’è poca gente e pertanto il loro intrufolarsi può essere incrociato da meno occhi.
Fondamentale è non aprite agli sconosciuti, non farli entrare. «Diffidate degli estranei - dicono da via Pico della Mirandola - che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa. Non mandate i bambini ad aprire la porta e comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata». Bisogna accertarsi del’identità chiedendo di vedere e con calma un tesserino di riconoscimento, sia che si tratti di Hera o Enel oppure di forze dell’ordine. «Nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince - dicono i Cc - telefonate all'ente e verificate la veridicità dei controlli. Attenzione a non chiamare numeri telefonici forniti dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice.Tenete a disposizione un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità così da averli a portata di mano in caso di necessità».
Altri consigli: «in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata». Ci sono truffatori che chiedono soldi per saldare fantomatiche bollette: «non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato; mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta»
In ogni caso, una chiamata alle forze del’ordine è sempre un salvavita.
Stefano Totaro
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