Nuova manovra antismog, fermi anche i diesel Euro 3
Via dal 1 ottobre al nuovo piano che elimina i blocchi del traffico del giovedì e si propone di fermare il doppio delle auto. Si allarga anche l’area di limitazione
Manovra più severa, basterà? Intanto è un passo avanti nella lotta all’inquinamento, soprattutto finisce quella che ormai era meglio nota come la presa in giro del giovedì, con un blocco del traffico che si è rivelato inutile. La Regione ha confermato che scomparirà. Le nuove regole che limitano la circolazione dei veicoli nel centro abitato previste dal Piano regionale integrato per la qualità dell'Aria (Pair 2020) saranno applicate dal 1 ottobre.
Rispetto al passato sarà abolito il classico blocco del traffico del giovedì, mentre vengono confermate le domeniche ecologiche e sarà allargata fino all'anello delle tangenziali l'area interessata dalla limitazione della circolazione dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, con aumento del numero di veicoli coinvolti. Nell’area interessata dal blocco, infatti, non potranno circolare i veicoli a benzina Euro zero (come è stato finora) ed Euro 1, e i veicoli diesel fino agli Euro 3 (finora erano coinvolti fino agli Euro 2).
Solo per i mezzi commerciali leggeri diesel il divieto di transito sarà applicato con un anno di deroga, quindi a partire da ottobre 2016. Le deroghe saranno rese uniformi in tutto il territorio regionale e saranno previste misure di emergenza nel caso di superamenti del limite giornaliero di Pm10 per più giorni consecutivi.
Se nel 2012, anno di avvio della precedente manovra, le auto immatricolate con residenza a Modena coinvolte dal blocco del traffico dal lunedì al venerdì rappresentavano l'11 per cento del parco auto esistente, pari a circa 12.800 veicoli (che diventavano 48.950 il giovedì con l'estensione della limitazione), si stima che nel 2015 (proiezione sulla base dei dati 2014) le auto soggette a limitazione dal lunedì al venerdì rappresenteranno il 19 per cento dell'attuale parco auto, pari a circa 22.200 veicoli. Le nuove regole riguardano soprattutto i veicoli diesel: nel 2012 il blocco della circolazione interessava circa 4.800 auto diesel, mentre a partire da ottobre di quest'anno si stima verranno coinvolte 12.600 auto diesel.
«Il primo dato positivo - ha commentato Guerzoni - è che con il Pair si esce dall'epoca degli accordi volontari e la Regione fissa dei paletti validi per tutti, senza distinzioni. L'obiettivo al 2020 rimane la riduzione degli inquinanti e il risanamento della qualità dell'aria. Il Pair individua 90 azioni per rientrare nei limiti fissati dall'Unione Europea - ha aggiunto - grazie alle quali agiamo non più solo sulle polveri primarie ma anche su altri elementi molto inquinanti, come gli ossidi di azoto e l'ammoniaca. La sfida per le amministrazioni è trovare un giusto equilibrio tra le esigenze ambientali e la vita quotidiana delle persone».
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