Rave party, sgomberata l’area
I carabinieri hanno terminato ieri di allontanare gli abusivi
Hanno sgomberato l'area sulle sponde del Panaro gli ultimi partecipanti al rave party choc che si è tenuto sabato notte nella zona delle ex cave, a pochi metri dalla Fondovalle sul confine tra Marano e Pavullo. Gli ultimi 500 sono partiti ieri in mattinata, tanto che intorno alle 13 l'area poteva considerarsi completamente libera.
Non c'è stato bisogno di usare la forza e non si sono verificati incidenti, fanno sapere i carabinieri di Pavullo, che hanno gestito tutta emergenza con la collaborazione delle altre stazioni dell'Appennino, di fronte a una folla che nel momento clou ha sfiorato le 4mila unità. E quale aspetto non secondario va citato anche lo stato in cui sono stati lasciati i luoghi, che portano inevitabilmente i segni di un passaggio tanto massiccio ma non sono diventati una pattumiera, anzi potrebbero dirsi sostanzialmente in ordine. Ed è stato questo a fare desistere il gestore del ristorante Da Martino (lì vicino) dal proposito iniziale di denunciare per occupazione abusiva riguardo alla porzione di sua proprietà presa d'assalto dalla massa. Questo non ha impedito la denuncia d'ufficio di 300 persone per manifestazione non autorizzata, oltre a 20 segnalazioni alla Prefettura di assuntori di droga, una decina di altre denunce per guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti e l'arresto del 21enne torinese Alessio Mirotta, che è stato trovato in possesso di 30 dosi di hashisc. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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