Regole urbanistiche, ecco tutte le novità
Il sindaco Pistoni: «L’obiettivo è semplificare riducendo la burocrazia. Più facili le demolizioni»
Via a una sistemazione del Regolamento urbanistici edilizio, che non è solo burocrazia, anzi consiste principalmente in semplificazioni e agevolazioni. «La revisione del Rue – ha spiegato il sindaco Claudio Pistoni – va nella stessa direzione intrapresa con alcuni grandi capitoli urbanistici che stiamo affrontando: Cisa Cerdisa, l'abbattimento del Goya e del Diamante, la zonizzazione acustica. Le varianti principali sono quattro: la prima consiste nell'adeguamento del Rue all’apparato normativo nazionale e regionale riducendo, quindi semplificando. Spesso – chiarisce il sindaco – diverse norme regolano lo stesso intervento, creando in questo modo confusione nell’interpretazione e, quindi, l’allungamento dell’iter o addirittura una sostanziale impossibilità dell’eseguire un intervento. La legge invece impone che ogni volta che si mette mano al Rue si vada nella direzione della semplificazione ed è quello che abbiamo fatto». Come seconda modifica è stata, inoltre, semplificata ed ampliata la possibilità di interventi, nell’ottica di un adeguamento sismico e di risparmio energetico, agli edifici storico rurali che al momento non hanno una ben chiara identificazione. «Noi li chiamiamo 2.2 e sono edifici ibridi in cui, oggi, è praticamente impossibile intervenire a causa di vincoli stringenti che impongono costi spesso insostenibili. Abbiamo cercato di semplificarne il recupero, sino ad arrivare alla possibilità di demolizione a patto che vengano ricostruiti con parametri che ne rispettino la storia e, al tempo stesso, li adeguino alle normative antisismiche e con moderni strumenti atti al risparmio energetico». Il terzo punto riguarda l’introduzione di una “premialità progressiva” per la riqualificazione di edifici esistenti sia nelle aree consolidate che nella aree artigianali ed industriali. «Si tratta – afferma il sindaco – di offrire l’opportunità per una vera e propria rigenerazione urbana, seguendo quel filo conduttore che è alla base della variante, dei singoli edifici. Per chi ristruttura o abbatte ricostruendo con attenzione all'antisismica e al risparmio energetico vengono concessi aumenti di cubatura dal 20 al 40 per cento limitati però a una superficie massima di 650 metri. Per gli edifici industriali invece è prevista la possibilità di costruire dentro ai capannoni esistenti (stanze, soppalchi) senza che questo comporti aumento di cubatura». Infine una norma viene introdotta ad hoc per sanare la situazione dell'antenna di via Respighi: prevede di poter installare ripetitori nei parchi se non esiste altra soluzione più conveniente per il territorio. «Difficilmente ne faremo altre – spiega Pistoni – ma così abbiamo dato regolarità alla situazione attuale».
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