Una lite in famiglia finita con una denuncia
Ciò che ha reso unico questo caso è che una lite accesa tra familiari è finita in tribunale con un’accusa pesante contro due anziani genitori: stalker. Così li ha bollati la figlia quarantene stanca...
Ciò che ha reso unico questo caso è che una lite accesa tra familiari è finita in tribunale con un’accusa pesante contro due anziani genitori: stalker. Così li ha bollati la figlia quarantene stanca di sopportarli per le loro continue ingerenze nella gestione della sua famiglia. Così li ha definiti la Procura formulando la richiesta di rinvio a giudizio e con questa accusa è stato condotto il processo, finito poi con una condanna per molestie. Non era mai accaduto in Italia che il risentimento verso il comportamento dei genitori anziani, considerato un’intrusione ossessiva e persecutoria, arrivasse fino a questo punto. Tutto questo ha avuto come “casus belli” il primo nipotino. I nonni l’hanno accudito quando era molto piccolo perché la madre doveva andare al lavoro. Ma poi la madre ha cercato di controllare la situazione , quando ha incominciato ad avvertire un’ingerenza che provocava ansia e disagio. Con il suo compagno - i due abitavano di fronte ai due nonni - ha accudito sempre più il suo bimbo. Ma i nonni sono diventati insistenti e si sono anche rivolti ai servizi sociali per esercitare un loro diritto. Da qui è nato il groviglio di accuse e controaccuse che hanno prodotto una decisone del Tribunale dei minori contro i due nonni: non potevano più vedere il nipotino. Ma la figlia li ha accusati di aver cercato in tutti i modi di contattarlo. Poi la famiglia della figlia si è trasferita nel Reggiano per cercare di costruire una vita propria lontana da loro ed è nato un secondo figlio. Ma la vicenda è continuata finendo poi in mano agli avvocati e alla fine a un giudice.
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