Centro polivalente alla Uisp: è scontro Comune-volontari
SOLIERA. Scontro acceso martedì sera al parco Marianella tra i volontari del centro polivalente di Limidi e il sindaco Roberto Solomita, presente insieme alla giunta per fare il punto della...
SOLIERA. Scontro acceso martedì sera al parco Marianella tra i volontari del centro polivalente di Limidi e il sindaco Roberto Solomita, presente insieme alla giunta per fare il punto della situazione su quanto sia stato fatto per la frazione. I volontari sono sul piede di guerra perché, a partire dal primo luglio, è divenuto esecutivo il bando che affida la gestione di bar, impianti e palestra del centro polivalente alla Uisp in cordata con un altro soggetto, Copernico.
Una decisione che ha messo in allarme tutti gli attivisti che si danno da fare al centro. I volontari sono infatti preoccupati per un possibile aumento delle tariffe e l’esclusione di loro stessi dalle attività programmate nel centro polivalente. Preoccupazioni ribadite l’altra sera a più riprese. Una scelta, quella di affidare il centro alla Uisp, che i cittadini ritengono assurda, soprattutto di questi tempi in cui si parla di crisi del volontariato.
«L’obiettivo di fondo è stato quello di separare la conduzione tecnica e amministrativa degli impianti dall'attività e dalla pratica sportiva - sostiene il sindaco Solomita - da una parte c’è chi ha la responsabilità di assolvere, per conto del Comune proprietario degli impianti, a tutte le funzioni gestionali come per esempio pagare le utenze, assicurare la pulizia e la manutenzione ordinaria, garantire la sicurezza; dall’altra c’è la pratica sportiva e, in senso più ampio, l’attività di aggregazione e di socialità che sono il contenuto, il “cuore”, la ragion d’essere dei nostri impianti, che può e deve continuare a fondarsi sull’associazionismo e sul volontariato locale».
Un punto di vista che non è proprio andato giù ai volontari e si è parlato di forte incomunicabilità con la giunta. «I soci del centro non riescono a darsi una spiegazione logica sull’operato dell’amministrazione e non riescono a darla agli utenti - ha detto l’ingegnere Giancarlo Spaggiari, in rappresentanza dei volontari leggendo un documento di diverse pagine - La decisione del Comune risulta incomprensibile, come testimoniano le 560 firme raccolte. Incomprensibile non tanto nelle valutazioni in sede di aggiudicazione, quanto nel modo in cui tali regole sono state costruite, passando attraverso illogicità, ambiguità e travisamenti».
Alla fine la decisione della giunta verrà comunque accettata anche perché i volontari non sono intenzionati a fare ricorso al Tar per evitare di penalizzare gli utenti sportivi. Ma è certo che il contrasto non si esaurirà in tempi brevi.
Serena Arbizzi
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