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Concerto con gli elmetti: «Riprendiamoci il duomo»

di Rino Filippin
Concerto con gli elmetti: «Riprendiamoci il duomo»

Solo 700 persone potranno assistere all’esibizione in programma il 26 settembre Dopo l’apertura straordinaria via ai lavori. La mostra per i 500 anni del progetto

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Elmetto giallo in testa, quelli in uso tra chi lavora nei cantieri, e strumento musicale nelle mani. Si esibiranno così i musicisti in occasione del concerto che si terrà nella Cattedrale di piazza Martiri il prossimo 26 settembre. Come già anticipato dalla Gazzetta nei giorni scorsi, sarà un momento molto suggestivo che ha anche l’obiettivo di attirare l’attenzione sul fatto che il monumento-edificio religioso è ancora chiuso a oltre tre anni dal terremoto. Nel mirino quindi burocrazia e lungaggini varie, nella speranza che presto si avvii il cantiere del restauro definitivo. Il caschetto anti-infortunio che indosseranno i musicisti (l’Ensamble Symphony Orchestra, con il coro dell’Opera di Parma), è infatti necessario visto che l’esecuzione avverrà nella zona del presbiterio dove vi sono i ponteggi. Nessuna precauzione invece è richiesta per gli spettatori che troveranno posto nelle navate centrali. Sono 700 i posti disponibili, non uno di più, e visto che l’ingresso è gratuito gli accessi saranno bloccati al raggiungimento del limite massimo della capienza. Sarà dunque un momento “magico” per fedeli e non, orfani da anni della frequentazione di uno degli edifici su cui si regge l’identità carpigiana. Ma durerà poco: finito il concerto le porte della Cattedrale torneranno a chiudersi in attesa dell’avvio dei lavori che, secondo le promesse degli enti interessati (Regione e Soprintendenza), avverrà a fine ottobre. Oltre 2milioni di euro e altri 14 mesi di cantiere per tornare a un Duomo vitale. La messa di Natale 2016 si potrà celebrare dunque nella Cattedrale? Dagli sguardi scettici dei tecnici presenti ieri mattina alla presentazione dell’iniziativa, parrebbe di no. Appare invece più probabile la Pasqua 2017. Il concerto del 26 settembre, sostenuto da Bper Banca, si inserisce nella splendida mostra “Costruire il Tempio - 1515-2015, alla ricerca del progetto di Baldassarre Peruzzi per la Collegiata di Carpi” in programma dal 18 settembre al 6 gennaio in Castello. «Si tratta di una mostra - ha commentato ieri il vescovo Francesco Cavina alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa - che ci fa scoprire due cose: che l’animo carpigiano non è fatto per la banalità, bensì per la bellezza, e che ricercare il nostro presente in un grande passato di arte e cultura ci fa comprendere come sia importante eguagliare i nostri antenati e lasciare oggi qualcosa di bello a chi verrà dopo di noi. E quando la fede incontra l’arte si aprono nuove possibilità».

Alla presentazione, in sala dei Mori, erano presenti anche il sindaco Alberto Bellelli, il presidente della Fondazione Cassa Giuseppe Schena e Tarcisio Fornaciari, direttore territoriale Bper Banca. Sono stati soprattutto questi ultimi due a lanciare critiche, nemmeno tanto velate, ai meccanismi che hanno rallentato i lavori in Cattedrale.

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