Emergenza profughi «Castelfranco pronto a fare la sua parte»
L’assessore Giovanni Gargano: «Disponibilità alla Prefettura ma ce ne sono già 43: se ne arrivano altri che siano pochi»
CASTELFRANCO. «Sappiamo che quella relativa ai profughi in arrivo si configura sempre più come un’emergenza e che i numeri sono sempre più alti. Quindi vogliamo far sapere alla Prefettura che noi siamo pronti a fare la nostra parte senza però mettere in difficoltà la città». Queste le parole dell’assessore Giovanni Gargano sull’emergenza profughi. «Attualmente nel nostro Comune sono previste 19 persone ospitate in 3 appartamenti a Castelfranco reperiti dalla cooperativa stessa presso privati e 24 persone ospitate presso un albergo di Castelfranco. Il Comune non sostiene spese a carico del proprio bilancio, la Prefettura tramite finanziamento ministeriale riconosce alla cooperativa una quota giornaliera ad ospite. Sei profughi svolgono attività di volontariato socialmente utili, tutti i soggetti sono sottoposti a screening sanitario nell'hub regionale. Fin da subito, da quando il Prefetto ha istituito il tavolo permanente relativo al discorso profughi, il nostro Comune ha dato il suo contributo a conferma dell’'impegno civile e politico di accoglienza umanitaria inclusiva e non esclusiva come vorrebbe qualcuno. Nella consapevolezza del territorio di rappresentare lo Stato e di dover operare in armonia e sinergia con le scelte di decentramento necessarie alla gestione dei Profughi, abbiamo deciso di governare il problema e non di eliminarlo con superficialità e parole dettate dalla paura verso il diverso. Castelfranco, su sollecitazione del Prefetto si è mostrata immediatamente disponibile a fare la sua parte di accoglienza e lo continuerà a fare fintanto che sarà necessario. Occorre fare dei distinguo molto precisi altrimenti si rischia di generalizzare concetti estremamente delicati che stanno sulle spalle di persone con progetti migratori difficili. Allo stesso tempo è importante informare i cittadini correttamente e non rifugiarsi nella strumentalizzazione politica fine a se stessa, valorizzando altresì le istanze della popolazione residente. Fino ad oggi a Castelfranco i profughi oltre a non avere creato alcun tipo di problema si sono messi a disposizione ogniqualvolta la città ne ha avuto bisogno. Si tratta ora di capire quali e quanti altri Comuni della nostra provincia hanno fatto la loro parte e in che proporzione. Auspico che tutti capiscono che occorre rendersi disponibili».
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