Gazzetta di Modena

Modena

Il sindaco di Modena Muzzarelli lancia l'allarme fiumi: «Subito lavori agli argini»

Controllo degli argini sul Naviglio a Bomporto
◗
Controllo degli argini sul Naviglio a Bomporto

Il presidente della Provincia e sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli chiede di accelerare controlli e rifacimenti: «C’è ancora molto da fare in vista dell’inverno, i cantieri vanno completati». Primi lavori avviati sul Panaro a Nonantola, Castelfranco Emilia, Ravarino e Bomporto

2 MINUTI DI LETTURA





Sono partiti in questi giorni una serie di interventi sugli argini del fiume Panaro da Modena fino a Nonantola, Castelfranco Emilia, Ravarino e Bomporto, previsti dalle ordinanze della Regione del dopo alluvione, con l'obiettivo di mettere in sicurezza gli argini in particolare in corrispondenza di tratti danneggiati da frane. Stanno per terminate entro l'estate, invece, i lavori di manutenzione e sfalcio della vegetazione in alveo per migliorare la sicurezza di Secchia e Panaro in vista dell'inverno.

Il punto sui lavori è stato al centro di un incontro al Centro unificato della Protezione civile a Marzaglia, seguito da un sopralluogo sugli argini di Secchia, Panaro e Naviglio, al quale hanno partecipato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo, il sindaco di Bastiglia Francesca Silvestri e i tecnici di Aipo.

«Molto è stato fatto - ha affermato Muzzarelli - ma molto resta da fare in vista del prossimo inverno. Lo scorsa estate sono stati completati 52 cantieri per il ripristino degli argini e questa estate si rinnova lo sforzo per garantire tutta la sicurezza necessaria. Occorre quindi accelerare ulteriormente l'avvio di diversi cantieri programmati che devono esser completati nei prossimi mesi, così come occorre accelerare sugli interventi strutturali che riguardano le casse di espansione in particolare del Secchia e del Naviglio», mentre Gazzolo ha affermato che «la manutenzione sugli argini si sta completando per terminare entro l'estate ma gli interventi proseguiranno periodicamente perché occorre garantire tutto l'anno e con una cura costante le condizioni di massima sicurezza».

I lavori avviati fanno parte di un piano che prevede 20 cantieri per complessivi 23 milioni di euro; di questi cantieri nove, ritenuti prioritari, stanno per partire o sono partiti, altri due sono in fase di completamento: si tratta dei lavori di ripristino e ripresa di frane effettuati dal Consorzio di bonifica Burana sul cavo Dogaro e sul cavo Vallicella a Medolla, S.Felice sul Panaro e Camposanto per oltre un milione di euro. Gli altri saranno realizzati entro la fine del 2015, come previsto dell'ordinanza, in base alle priorità di intervento.

A questi cantieri si aggiungono i lavori in corso, per oltre tre milioni di euro, sul reticolo idrografico minore a sud di Modena (tra cui i torrente Fossa, Grizzaga, Nizzola e Guerro). Le risorse programmate finora nel 2014 e 2015 per la messa in sicurezza idraulica nel modenese ammontano, quindi, a più di 70 milioni di euro, compresi gli interventi previsti nella recente ordinanza del commissario Bonaccini per oltre 27 milioni di euro destinati in particolare per l'adeguamento della cassa di espansione del fiume Secchia e per ulteriori interventi sugli argini del fiume Panaro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google