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Lavori in via Cavallotti È Stefani il finanziatore

Lavori in via Cavallotti È Stefani il finanziatore

Rivelata l’identità di chi ha messo il denaro: è il presidente di System Ceramics E spiega in conferenza stampa: «Lo faccio per la città, non ci sono secondi fini»

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È Franco Stefani, presidente e fondatore di System Ceramics, l'imprenditore fino a ieri anonimo che si farà carico della ristrutturazione dell'intera via Cavallotti: un progetto, approvato e presentato ieri in conferenza stampa, che l'ingegner Stefani farà eseguire da un'azienda scelta da lui e di cui seguirà personalmente l'evoluzione. «Non ci sono secondi fini, lo faccio per la città che mi ha dato molto e spero che altri possano fare lo stesso; Sassuolo ha bisogno dell'impegno di chi può dare qualcosa dopo aver tanto ricevuto da questo territorio». «Eravamo insieme allo stadio qualche mese fa – ricorda il sindaco Claudio Pistoni – quando Franco Stefani mi ha detto, “Claudio, sono andato a vedere via Cavallotti e così proprio non va bene, voglio contribuire alla sistemazione”. Non l'ho baciato perchè eravamo in pubblico davanti a tante persone ma la tentazione è stata forte. Lo ringrazio oggi a nome dell'amministrazione ma più esattamente a nome della comunità, perchè lo fa per tutti noi e spero che magari possa ispirare altri imprenditori a dare una mano. Che le risorse del Comune di Sassuolo al momento siano limitate non è un mistero per nessuno». «Via Cavallotti – ha ricordato Stefani – la percorrevo in bicicletta quando da ragazzo andavo a consegnare 25 litri di latte, portandoli sul manubrio, agli operai che lavoravano ai forni fusori della Marca Corona, che si trovavano qui. Dove adesso c'è piazzale Gazzadi, c'era la fermata delle corriere dirette alla montagna. Per me che arrivavo da un borgo sembrava una grande strada di città. Qualche mese fa ci sono ripassato, era tutta dissestata e davanti a me c'era una signora anziana che ha inciampato. La revisione di via Cavallotti risale a più di dieci anni fa ed era stata concepita come strada pedonale, quando è stata riaperta al traffico i materiali si sono rivelati di qualità insufficiente e posati non correttamente». A questo rimedierà il progetto: la strada sarà ancora in lastricato, con pietra di Luserna di maggiore spessore rispetto a quella attuale e posata in senso trasversale anziché verticale come è adesso. Verrà eliminato il cordolo laterale, nel centro verrà realizzata una caditoia centrale anch'essa più resistente. L'intervento costa 161mila euro, pagati da Franco Stefani con una formula di sponsorizzazione. Lo stesso Stefani ha scelto i tecnici e la ditta, Porfirea di Sassuolo, che eseguirà l'intervento, a partire dalla prossima settimana, in coordinamento con Hera che sta lavorando ai sottoservizi, con probabile inaugurazione della strada risistemata ai primi di ottobre. È la prima volta che a Sassuolo si realizza un intervento di questo tipo, con un privato che si incarica di sistemare una strada pubblica a sue spese.

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