Gazzetta di Modena

Modena

Luce e acqua, blackout per 2000 utenze

di Saverio Cioce
Luce e acqua, blackout per 2000 utenze

Interruzioni in diversi quartieri della città per mezz’ora tra le 7 e le 8 con ricadute sulle pompe dell’acquedotto Cannizzaro

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Il caldo colpisce ancora, ma questa volta la vittima è la rete elettrica di Hera.

I cali ripetuti di tensione hanno portato al black out per l’elettricità e, a cascata, anche per la distribuzione d’acqua nelle case.

Rubinetti a secco e impianti di condizionamento bloccati, a scacchiera in tutta la città, tra le 7.02 e le 7.32. Così è cominciata la giornata di ieri per migliaia di modenesi che sono rimasti insaponati sotto la doccia o hanno finito di lavarsi i denti con l’acqua minerale prima di correre al lavoro. Il centralino dell’ex municipalizzata è stato preso d’assalto da cittadini già a dura prova con i picchi di caldo e una notte insonne; la situazione si è fortunatamente normalizzata in pochissimo tempo, ma quella mezzora di ansia per acqua e corrente hanno mandato in fibrillazione anche i tecnici addetti alla distribuzione della corrente elettrica. Soprattutto baristi e addetti agli alimentari si sono precipitati per chiedere informazioni, avendo i frigoriferi a rischio.

I guasti sono stati segnalati ovunque sia nelle zone delle frazioni a nord della città come Ganaceto e Lesignana, che in via Buon Pastore, via Amendola e in altri punti della città.

Ma andiamo con ordine.

Il primo stop apparso sui monitor che controllano gli impianti nella sala-apparati, sempre secondo la ricostruzione di Hera, è stato registrato alle 7.02, e solo per l’energia elettrica, e ha riguardato circa 2000 utenze. Alle 7.05 il black out è stato ufficialmente risolto. Nelle case e nei capannoni elettrodomestici e grandi impianti sono tornati a funzionare regolarmente. Chi invece aveva installato le batterie a tampone, quelle d’emergenza che entrano automaticamente in funzione quando manca la corrente dalla rete, non si è accorto di nulla.

Diverso è stata la situazione per l’acqua. «Per cause ancora in fase di accertamento - ha chiarito in buona sostanza Hera - è venuta a mancare la corrente sull’impianto a media tensione. Di conseguenza anche le grandi pompe in servizio sull’acquedotto Cannizzaro hanno avuto delle interruzioni».

Ancora una volta, per l’effetto domino, niente acqua distribuito agli utenti, «ma solo per un breve periodo» assicurano da via Razzaboni.

Il ritorno alla normalità è stato salutato con favore quindi, soprattutto da chi fa affidamento ai condizionatori per non scoppiare con l’afa e i 38° nelle ore più calde. Uffici e posti di lavoro sono appesi ai cavi elettrici oggi più che mai: gli unici al sicuro sono quegli utenti che hanno installato sui tetti i pannelli solari per la produzione di energia elettrica fatta in casa.

Per tutti loro i black out non sono più una preoccupazione in caso di caldo torrido.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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