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Modena

Modena dà l'addio a Coron, bassista dei Nomadi, sulle note di "Auschwitz"

La chitarra classica e il cappello di Gianni Coron in chiesa
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La chitarra classica e il cappello di Gianni Coron in chiesa

Carletti, Bila e Midili stretti attorno ad amici, fan e colleghi per dare l'ultimo saluto a un fondatore della leggendaria band di rock beat di Novellara. In chiesa la sua inseparabile chitarra classica e il suo cappello. Al termine le note del celebre pezzo dei Nomadi

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MODENA. Addio al bassista dei Nomadi. Beppe Carletti, Bila e Franco Midili, tutti membri della leggendaria band di rock beat di Novellara con più di 50 anni di attività, si sono trovati con fan, amici e colleghi davanti alla chiesa di San Paolo per l'ultimo saluto a Gianni Coron, 72 anni, trovato morto nel suo letto la scorsa settimana.

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Tanta commozione in chiesa dove è stata allestita la sua chitarra classica (si era diplomato al conservatorio in Argentina, suo Paese di origine) con un suo cappello sopra. Al termine, i convenuti lo hanno salutato con "Auschwitz", celebre canzone del gruppo, uno dei pezzi più famosi del rock beat italiano.

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