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Ristrette le “zone franche” Sfollati, tornano gli affitti

Ristrette le “zone franche” Sfollati, tornano gli affitti

Il Senato allarga i benefici a Carpi, ma esclude gli agricoltori dei paesi alluvionati I terremotati in affitto tornano a pagare il canone pre-sisma. Map, si smobilita

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Tre provvedimenti che cambieranno inevitabilmente la vita dei terremotati. Perché mentre a Bologna il comitato istituzionale varava le modifiche all’ordinanza 20, quella che tagliava drasticamente il contributo di Autonoma sistemazione e discuteva dello smontaggio dei moduli abitativi, a Roma passava l’emendamento sulle zone franche urbane, che però si restringono, escludendo le aree agricole (che già hanno agevolazioni parallele, ma mantenendo comprese le frazioni). Andiamo con ordine.

Zone franche urbane

La commissione Bilancio del Senato ha accolto l’emendamento di Stefano Vaccari, che istituisce le zone franche, comprendendo anche Carpi. Con l'emendamento, fermi restanti gli stanziamenti a disposizione della misura (20 milioni per il 2015 e 20 per il 2016) da una parte si riduce l’applicazione del provvedimento ai soli centri storici ed abitati, compresi quelli dei paesi alluvionati (quindi Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale, Medolla, San Prospero e San Felice vedranno tagliati i benefici inizialmente estesi a tutto il territorio comunale), dall’altra si specificano le tipologie di imprese beneficiare attraverso i codici Ateco e si limita al 10% la disponibilità di risorse per Carpi, vista la grandezza del centro. Lo stato d’emergenza, su richiesta del senatore Broglia, è prorogato a fine 2016, ma non arriva al 2017. Se ne riparlerà in futuro.

Contributo agli sfollati

Si è messo mano all’ordinanza 20, da cui spariscono le fasce, ma vengono introdotti differenze sostanziali. Per i proprietari di abitazioni il Cas arriverà al massimo a 600 euro. Gli affittuari, invece, dovranno riprendere in mano il contratto d’affitto pre-sisma. La Regione garantirà l’eventuale differenza tra i soldi pre-2012 e l’attuale contratto in essere.

«Dalle prime rilevazioni effettuate con i Comuni - spiega un comunicato della Regione - con queste modifiche rientreranno nei parametri oltre il 93% dei richiedenti. Un’altra importante modifica approvata riguarda la possibilità di accedere al contributo per il canone di locazione per coloro che stipulano un contratto anche dopo il termine di scadenza per le domande, che verrà posticipato al 15 settembre. Stessa facoltà verrà prevista per coloro che, attualmente sistemati a titolo gratuito e pertanto beneficiari di contributo per il disagio abitativo, dovessero passare a una soluzione a titolo oneroso».

I moduli da smontare

Entro fine agosto ci sarà la gara per lo smontaggio dei Map installati dalle aziende poi finite in crisi economica come Steda e Comi. L’obiettivo è rivendere il materiale recuperato.

@francescodondi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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