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IL SAPPE CHIEDE UN’ISPEZIONE IN CARCERE

Sant’Anna: due tentati suicidi

Un italiano 55enne è gravissimo. E un detenuto picchia gli agenti

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Sempre più alta la tensione a Sant’Anna dopo le due risse della scorsa settimana. Ieri mattina due detenuti hanno tentato il suicidio in cella. Lo riferisce il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, spiegando che si tratta di «due italiani, uno di circa 55 anni e l'altro molto più giovane, con problemi psichiatrici». Il più giovane è stato tratto in salvo dalla polizia penitenziaria e non ha subito conseguenze. Il 55enne invece è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. «Mentre avvenivano questi fatti - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario regionale - due ispettori e quattro agenti dovevano darsi da fare per riportare alla calma due detenuti, un senegalese e un albanese. Uno di loro si era barricato nella guardiola degli agenti, dove li ha aggrediti, mentre l'altro si rifiutava di fare rientro in cella. Due agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere ed hanno avuto 20 e 21 giorni di prognosi». Per i sindacalisti si tratta di fatti gravissimi che si aggiungono a quelli dei giorni e dei mesi scorsi: «Chiediamo che a Modena dove ormai la situazione sarebbe sfuggita di mano se non fosse per la professionalità della polizia penitenziaria, venga fatta un'ispezione urgente per verificare la corretta organizzazione dell'istituto e chiediamo altresì che venga ripristinato il regime chiuso per tutti i detenuti che non rispettano le regole. Uno dei due si era già reso responsabile di fatti gravi, ma nonostante ciò continua a permanere nel regime aperto. A Modena si verificano dai 5 ai 10 eventi critici al giorno».

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