Scoperti di notte in piscina «Ora pulite o vi denuncio»
Pavullo. Quattro ragazzi hanno fatto incursione nella struttura comunale Sono stati colti sul fatto dai carabinieri. La titolare ha deciso di metterli alla prova
PAVULLO. Sono stati sorpresi nel bel mezzo della “festa” quattro ragazzi che nella notte tra martedì e mercoledì avevano fatto incursione nella piscina estiva di Pavullo concedendosi un bagno al chiaro di luna. I carabinieri li hanno colti in flagrante nell'ambito di un servizio di sorveglianza intensificato sulla struttura a fronte di tre scorrerie notturne consecutive registrate nelle notti di domenica, lunedì e appunto martedì. Nelle prime due c'era stato anche il furto di gelati e bibite, con tanto di lucchetti scassinati, in quest'ultima no: la banda è entrata dalla recinzione e ha puntato dritto alle vasche. A capitanarla, una ragazza 23enne di Sassuolo, entrata insieme a due 20enni di Pavullo e un 19enne di Sestola. Nei loro confronti il gestore, pur esasperato da questi episodi, al momento ha deciso di non procedere con le maniere forti, facendo un'interessante proposta anche sotto i risvolti educativi: «Ho detto loro – spiega Mariarosa Dotolo – che non sporgerò querela se prendono l'impegno a fare un po' di opera di volontariato qua pulendo il manto erboso da cartacce e sigarette. Una querela per violazione di proprietà vuol dire avvocati e spese: li ho visti subito dispostissimi a rimboccarsi le maniche, credo che sarebbero anche da esempio per gli altri». Si sospetta infatti che ci siano altre bande di ragazzi che hanno preso di mira la piscina, visto che i quattro non si sono dichiarati responsabili del furto di una quindicina di lettini avvenuto ormai un mese fa subito dopo l'inaugurazione, né di quelli di gelati e bibite verificatisi domenica e lunedì. Anche se su quest'ultimo fronte si sarebbe registrata da parte loro una frase del tipo «basta che non ci quereli paghiamo anche i gelati» ha creato un po' di perplessità. Le indagini continuano per risalire alla dinamica dei fatti, contando sulla collaborazione dei quattro, che devono dare convincente prova di buona volontà. «Ci sono 90 giorni per sporgere querela – sottolinea Mariarosa – e loro sono stati avvertiti. Se si applicheranno, bene, e finisce qui. Altrimenti agiremo di conseguenza. Il messaggio deve essere chiaro: non siamo più disposti a tollerare incursioni e razzie nella piscina». Tra lettini e gelati il danno subito dall'apertura supera i 2mila euro: la sorveglianza notturna è stata rafforzata.
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