Ferrari sbarcherà anche a Piazza Affari
Fca ha annunciato la quotazione a Wall Street e a Milano confermando che sarà ceduto solo il 10%
Ferrari sarà quotata alla Borsa statunitense di Wall Street e sbarcherà anche a Piazza Affari a Milano. Notizie comunicate ieri da Fca, che ha anche chiarito che Sergio Marchionne manterrà la presidenza della Ferrari anche dopo la quotazione a Wall Street e Amedeo Felisa resterà Ad. Il resto del board sarà nominato una volta completata l'operazione in Borsa. Fiat Chrysler Automobiles ha comunicato che attraverso la controllata New Business Netherlands Nv (che assumerà il nome di Ferrari Nv) ha depositato presso Sec (ente che controlla la Borsa negli States) la documentazione relativa all'offerta pubblica iniziale di azioni ordinarie attualmente detenute. Fca pecisa che la sede fiscale di Ferrari Spa resterà in Italia.
Riguardo ai tempi, Sergio Marchionne aveva già spiegato che «tecnicamente, per piazzare il 10% di Ferrari, si doveva aspettare fino al 12 ottobre, un anno dalla fusione Fiat-Chrysler». Nel prospetto per la quotazione si legge anche: «In relazione alla separazione potremo chiedere l'ammissione alla quotazione delle nostre azioni ordinarie sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italia». L’azienda aggiunge ancora :«Gli investitori che compreranno azioni» in occasione dell'Ipo «potranno scegliere di partecipare al nostro programma di loyalty voting registrando le proprie azioni» nell'elenco apposito «e mantenendole per tre anni. Il programma di loyalty voting - prosegue il documento - assegna due voti per ogni azione ordinaria attraverso l'emissione di speciali voting shares».
«Ci aspettiamo - scrive la società - che Fca e Piero Ferrari, il nostro azionista di minoranza, parteciperanno al nostro programma di loyalty voting e, al completamento dell'offerta, deterranno due voti per ogni azione ordinaria in loro possesso». È quindi confermato che la quotazione avverrà con la vendita, da parte di Fca, del 10% del capitale di Ferrari. Fca scenderà così all'80% mentre un altro 10% continuerà a essere detenuto da Piero Ferrari. Il documento prevede un prezzo massimo aggregato dell'offerta di 100 milioni, somma stimata solo per calcolare i costi di registrazione (11.620 dollari) e che sarà molto diversa dall'ammontare effettivamente raccolto con l'Ipo. Fca aveva già chiarito che l'operazione «non comporterà lo spostamento di personale da Ferrari, né ridurrà i livelli di occupazione o le attività attualmente condotte da Ferrari in Italia e non comporterà alcuna riduzione della base imponibile di Ferrari in Italia».
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