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IN TRIBUNALE

Masselli: «Restituii tutto e subito»

L’ex patron Kerself e il caso della Ferrari gialla: «Ho i documenti»

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Si terrà in gennaio la prossima udienza per il caso della Ferrari gialla appartenuta al campione di F1 Jacky Ickx, modello 365 Gt4 Bb, per il quale l’ex patron della Kerself è imputato per truffa. Se infatti l’accusa del commerciante di auto di lusso viennese è di avergli preso 149mila euro dopo l’affare concluso a Carpi per quel modello che in realtà Pier Angelo Masselli, di Rio Saliceto, avrebbe venduto di nascosto a un altro collezionista, la difesa, avvocato Antonio Sarzi Amadè, produrrà i documenti contabili che attestano la restituzione di quella somma intera tramite bonifico subito dopo la rottura, nel luglio 2013. Masselli e il commerciante viennese avevano concluso affari e compravendite senza che ci fossero mai stati problemi. Ma la Ferrari gialla di Ickx ha incrinato definitivamente i loro rapporti. Secondo l’accusa, la cessione a un terzo è avvenuta di nascosto ed è emersa solo tramite l’intervento di un altro commerciante, un francese, che da Montecarlo con una telefonata in viva voce a Masselli fece scoprire l’arcano della mancata consegna. Ma la difesa e lo stesso Masselli sostengono che il commerciante viennese era al contrario perfettamente a conoscenza di quanto accaduto: cioè che la Ferrari gialla era stata ceduta, dopo molte insistenze, a un collezionista modenese anzichè a lui. In ogni caso, verrà chiamato un teste della difesa che illustrerà questi aspetti. Ma il punto chiave resta la questione del denaro: per la difesa non ci fu alcuna truffa perché il denaro venne restituito con bonifico il giorno dopo la richiesta via mail di chi oggi accusa.

Carlo Gregori

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