Seta, Modena vince il primo round
Prorogate le cariche fino a settembre in attesa che Reggio accetti le condizioni
Per il momento Modena vince il braccio di ferro, Odorici prorogato fino a settembre quando, si spera, l’azienda troverà la quadratura sulla nuova governance. Tutto questo se Reggio abbasserà le sue pretese e rientrerà nei ranghi come già la Regione ha fatto capire.
Il bilancio 2014 è stato posto ai voti ed approvato dall’assemblea all’unanimità, con la sola astensione da parte del Comune di Vignola.
Dopo l’approvazione del bilancio l’Assemblea dei soci ha deliberato di prorogare l’operatività dell’attuale Consiglio di Amministrazione: è stata quindi fissata una nuova assemblea ordinaria che si terrà il prossimo 2 settembre. E li ci si arriverà con il nome modenese per la presidenza, in ballo tra Vanni Bulgarelli e Claudio Gorrieri.
Nella relazione presentata ai Soci, Pietro Odorici (Presidente ed Amministratore delegato di Seta), ha così commentato il secondo bilancio chiuso positivamente dall’azienda: «Il Piano Industriale, predisposto nel 2011 in uno scenario che nel frattempo è profondamente mutato, fissava diversi obiettivi che in gran parte sono stati realizzati: l’efficientamento dell’azienda; la razionalizzazione delle risorse umane nel rispetto del turn over e senza effettuare licenziamenti; l’integrazione delle procedure di lavoro e dei sistemi informativi gestionali; la realizzazione di investimenti in nuovi mezzi e in tecnologie; la lotta all’evasione tariffaria. Mi appresto a lasciare la conduzione di Seta dopo 8 anni di intenso lavoro che hanno trasformato e snellito l’azienda, che oggi esprime una cultura manageriale orientata al conseguimento dei risultati pur mantenendo la sua natura di società che svolge un pubblico servizio. Seta oggi non è più l’assemblaggio di tre distinte realtà, ma un’azienda nella quale opera una struttura fortemente integrata, che sta costruendo una propria visione aziendale ed un senso di appartenenza comune. Il mio auspicio è che possa diventare l’azienda di tutta l’Emilia e che come tale sia sentita dai Soci Pubblici e dalle comunità servite».
Molto incisiva è stata la lotta all’evasione, con una crescita consistente delle sanzioni elevate che tra il 2012 ed il 2014 sono passate da 46.000 ad 83.000 l’anno. Nel 2014 gli incassi da sanzioni sono ammontati ad 1,1 milione di euro; nel triennio 2012-2014 il totale delle somme incassate dalle multe è di oltre 2,6 milioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
