«Siamo pronti ad accogliere i rifiuti dell’emergenza ligure»
Emergenza rifiuti e smaltimenti dalla Liguria, l’assessore Guerzoni: «Decide la Regione. Se tutti condividono le responsabilità, allora Modena è pronta». Modena, insieme a tutte le altre città che...
Emergenza rifiuti e smaltimenti dalla Liguria, l’assessore Guerzoni: «Decide la Regione. Se tutti condividono le responsabilità, allora Modena è pronta».
Modena, insieme a tutte le altre città che ospitano inceneritori in Emilia Romagna, ha condiviso l’impostazione della Regione rispetto all’emergenza, causata dall’alluvione, per lo smaltimento di 18mila tonnellate di rifiuti in tre mesi provenienti dalla Liguria. Ma è stato puntualizzato che «la solidarietà esiste se tutti la mettono in pratica, senza distinguo, senza strumentalizzazioni. Se la solidarietà è così, è di tutti, allora Modena è pronta a condividere con gli altri la responsabilità, in caso contrario cambia tutto». Così l’assessore all’ambiente Giulio Guerzoni rispondendo in consiglio comunale all’interpellanza, presentata da Marco Chincarini (Per me Modena) che ha chiesto se sia ritenuta “emergenziale” la situazione dei rifiuti in Liguria, come sono stati coinvolti i Comuni e quale posizione assumerà Modena se l’impianto modenese fosse individuato per smaltire i rifiuti liguri.
La Regione ha incontrato i Comuni e le Province per la prima volta martedì 21 luglio, ha risposto Guerzoni: i rifiuti da smaltire non sono 60-70 mila tonnellate, bensì 18mila, e il periodo è di 90 giorni (200 tonnellate al giorno), non reiterabili. Insomma, le dimensioni sono limitate, la scadenza dell’impegno è certa e non verrà rinnovata la richiesta. «La decisione la prenderà la Regione – ha affermato Guerzoni – ma l’orientamento di tutti i territori è stato positivo perché, come ha detto il presidente Stefano Bonaccini nel corso dell’incontro, l’Emilia Romagna non è abituata a sbattere in faccia la porta a nessuno. Negli anni scorsi, per esempio, abbiamo aiutato la Lombardia, mentre l’Emilia Romagna è autosufficiente, non è mai andata in emergenza e oggi può contare su di un bacino regionale di gestione rifiuti che mette insieme i vecchi ambiti provinciali. La Liguria – ha aggiunto Guerzoni – indubbiamente ha dei problemi rispetto al proprio ciclo dei rifiuti e il suo interlocutore principale è il Piemonte: tra le due Regione il tavolo è aperto”.
Rispetto a una possibile collocazione dei rifiuti in Emilia Romagna, inoltre, Guerzoni si è limitato a una considerazione geografica: “Liguria, Piacenza e Parma condividono lo stesso gestore, Iren, e dal punto di vista tecnico è considerato preferibile evitare uno smaltimento molto lontano dal luogo dell’emergenza. Ma sarà la Regione Emilia Romagna , che conosce bene dove sono gli impianti, comunque – ha ribadito – a fare le valutazioni tecniche utili per una decisione da condividere con i territori».
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