Social market, un esperimento promosso
Soliera. Numeri in crescita per “Il pane e le rose” che dopo i beni alimentari vuole estendersi ai servizi
SOLIERA. Progetto promosso in poco meno di un anno e mezzo come certificato dal bilancio, tracciato ieri mattina, nella sede di via Serrasina 93 dove da 18 mesi opera il social market “Il pane e le rose”, promosso da Comune, Unione Terre d’Argine e cooperativa sociale Eortè. La strategia prevede la distribuzione di prodotti alle famiglie in difficoltà per integrare la loro spesa alimentare. Sono circa 110 - ad oggi - i nuclei che hanno usufruito del servizio, 50 dei quali in modo costante mentre sono 61 le famiglie italiane.
Possono accedere al market soltanto le persone inviate dai servizi sociali sulla base dei redditi. Sono 32 i volontari impegnati nell’emporio, di varie età, che hanno dedicato 1200 ore al progetto.
Il sindaco Roberto Solomita, l’assessore Andrea Selmi, Cristina Menozzi di Eortè e Alberto Battini, responsabile de Il pane e le rose hanno spiegato il progetto e i primi risultati.
«Dopo un anno e mezzo possiamo dire di avere raggiunto un ottimo traguardo - ha spiegato il primo cittadino - abbiamo ricevuto contatti anche da Vignola, dove si vorrebbe creare un’esperienza simile. La prospettiva è quella di allargarsi anche alla categoria dei servizi, tra cui il cambio gomme o il taglio di capelli, oltre ai prodotti».
Passando proprio ai prodotti più richiesti, sono i generi alimentari a farla da padrone. «I prodotti caseari, come mozzarelle e yogurt, ma anche pasta, latte, carne, salumi, verdura, vengono richiesti - spiega Battini - Le prime due raccolte hanno coinvolto i supermercati Coop e Conad di Soliera e Limidi; la terza raccolta ha visto aggiungersi anche il supermercato Famila ed è stata organizzata con i volontari del Centro d’ascolto della Caritas locale».
Ma “Il pane e le rose” significa anche altre attività. Dedicata alle spese per l’istruzione è, ad esempio, l’iniziativa “Una mano per la scuola”, portata avanti da Coop Estense per rispondere alle difficoltà di procurare il corredo scolastico ai figli delle famiglie in condizioni precarie: le associazioni di volontariato hanno raccolto cancelleria e materiale scolastico al Borgogioso. Inoltre, da fine aprile, anche nei supermercati carpigiani Sigma e Ecu, ha preso avvio una raccolta settimanale di prodotti freschi o prossimi alla scadenza, oppure deteriorati nella confezione.
Si sono aggiunti ai donatori continuativi, anche aziende, associazioni, scuole e un numero sempre maggiore di cittadini ha sostenuto il social market economicamente. Molto partecipato e ricco di contenuti è stato il ciclo di conferenze, incontri e laboratori per informare e sensibilizzare sui temi degli stili di vita in tempi di difficoltà economica.
Serena Arbizzi
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