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«Una rete di telecamere contro i furti nelle ditte»

di Alfonso Scibona
«Una rete di telecamere contro i furti nelle ditte»

La proposta degli imprenditori di zona Casiglie presentata al sindaco Pistoni L’ipotesi è di un sistema coordinato e visionato da un unico istituto di vigilanza

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Una “santa alleanza” contro il crimine. È ciò che sta nascendo tra diversi imprenditori del villaggio artigiano delle Casiglie, a nord della città. L'idea, dopo decine di furti nelle loro aziende, è stata concordata l'altra sera in Municipio, dove hanno avuto accoglienza dal sindaco Claudio Pistoni. I fatti. Da diversi anni capannoni di artigiani e aziende produttive della vasta zona a nord della città si sono succeduti furti con danni anche notevoli: cancelli divelti, impianti di allarme tagliati, casseforti addirittura portate via. Il tam tam tra vicini di lavoro ha portato ad un primo incontro, coordinato dal presidente i Cna Claudio Medici, nella doppia veste di rappresentante primo dell'associazione di categoria ma anche di imprenditore con sede proprio alle Casiglie. Da un primo incontro, che ha riunito oltre una dozzina di persone, si è passati all'idea di chiedere al sindaco maggior tutela e di scambiare idee per far diminuire il numero dei crimini notturni. E siamo all'attualità. L'altra sera un piccolo gruppo guidato da Medici ha fatto visita a Pistoni in via Fenuzzi, dove il primo cittadino si è fatto trovare insieme ai comandanti di polizia, carabinieri e vigili urbani. Nel corso della discussione, giudicata dalle parti molto costruttiva, sono nate anche le prime idee. «Le forze dell'ordine – ha riferito Medici alla fine dell'incontro – hanno detto con molta chiarezza che anche l'aumento dei passaggi delle auto, pur con i lampeggianti accesi, avrebbe fatto poco. Una delle idee, lanciata dal vice questore Morra, è stata ben accolta. Si tratta di installare telecamere nelle varie aziende e farle coordinare da un unico soggetto, un istituto di vigilanza privata, che andremo ad individuare. In questo modo, quando dovesse scattare l'allarme, l'agente di turno potrebbe visionare in tempo reale anche le telecamere vicine all'azienda presa di mira ed avere molti più elementi per rintracciare, chiamando le forze dell'ordine, gli autori del crimine». I tempi? Trattandosi di operazioni che dovranno fare direttamente i privati saranno brevissimi. Ma il Comune ha assicurato tutto quanto nelle sue possibilità per aiutarli in questa guerra contro il crimine. «Abbiamo avuto risposte positive anche per le piccole cose che dovrà fare l'amministrazione comunale – ha concluso il presidente di Cna – relative ad un intervento nello stradello che costeggia il villaggio artigiano. Da parte nostra c'è stata anche la disponibilità ad intervenire direttamente in alcune strade del villaggio per coprire le buche».

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