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Aggredito al cimitero da due balordi nullafacenti

Aggredito al cimitero da due balordi nullafacenti

Mirandola. L’uomo è stato spintonato e colpito da un pugno all’ingresso del viale Platis: «È ora di ripulire la zona dal bivacco e chiederò lumi sui fondi ai nomadi»

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MIRANDOLA. Uno spintone, un cazzotto, un uomo in sella alla bicicletta che riesce a barcamenarsi e a dileguarsi nonostante l’aggressione subita ad opera di due sbandati nei pressi dell’ingresso principale del cimitero monumentale. Sono i fatti accaduti giovedì pomeriggio e denunciati prima alle forze dell’ordine - impegnate in un successivo sopralluogo alla ricerca dei due aggressori - e poi divulgate da Antonio Platis (Forza Italia). Vittima del raid è un 40enne mirandolese e la presenza di “accampati” nei pressi del boschetto, che dà sul camposanto, arriva prepotentemente all’ordine del giorno del dibattito pubblico.

«È ora di ripulire la zona del cimitero dal bivacco continuo di nullafacenti che tutto il giorno e tutta la notte sono nel boschetto antistante l’ingresso principale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso - racconta Platis - è l’aggressione subita da un amico, che si recava dopo la recente scomparsa di un suo congiunto in visita».

L’uomo, che si trovava in bici, è stato avvicinato da una coppia che bighellonava all’ingresso del vialetto e, dopo che con una scusa l’hanno fatto fermare, l’hanno iniziato ad offendere e poi gli hanno rifilato un pugno e spintonato.

«È tornato sul posto con le forze dell’ordine - continua Platis - ma i due non c’erano più. In compenso vi erano altri “personaggi” che gironzolavo indisturbati. Questa persona ha paura, così come tante altre, ad andare a salutare i propri cari. È vergognoso che in un momento di fragilità non si possa avere la serenità di recarsi al cimitero. Le leggi parlano chiaro e il bivacco che da inizio luglio si segnala nella zona non può essere tollerato. Mirandola ha un campo nomadi a Santa Giustina e quindi vigili e forze dell’ordine possono impedire “accampamenti” prolungati nel resto del territorio comunale. Chiedo al Questore e al sindaco di applicare la legge, ristabilire l’ordine e impedire questi accampamenti immediatamente, soprattutto ora che un mirandolese è stato aggredito. Inoltre vanno identificati gli autori dell’aggressione per assicurarli alla giustizia.Inoltre, sempre in quella zona, si sono accampati, dal terremoto, anche i “nomadi” di San Martino Spino che hanno percepito pure il contributo di autonoma sistemazione. Presenterò un’interrogazione anche per sapere, con la nuova ordinanza sui Cas, come e quali contributi saranno erogati per mezzo del Comune».

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