Gazzetta di Modena

Modena

Casa della Salute, un nuovo inizio

di Marco Pederzoli
Casa della Salute, un nuovo inizio

Spilamberto. Dopo il fallimento di Coop Icea il Comune vuole affidare i lavori

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SPILAMBERTO. La “Casa della Salute” di Spilamberto, ovvero una struttura dove saranno garantiti diversi servizi socio sanitari che non richiedono il ricorso all’ospedale, compie un altro sostanziale passo in avanti. È stato infatti pubblicato dal Comune il bando per l’aggiudicazione dei lavori che porteranno alla realizzazione della Casa della Salute.

La struttura sarà situata nel’’ex sede Coop di proprietà del Comune. «Inizialmente in questi locali - spiega l’amministrazione - era previsto un poliambulatorio, ma si è deciso di attualizzare il progetto offrendo uno spazio per la salute ancora più nuovo e moderno. Il cantiere si era bloccato a causa del fallimento di Coop Icea che stava eseguendo i lavori. Il Comune è ripartito con la procedura dopo avere riscosso la fideiussione. I lavori partiranno dopo l’estate. La “Casa della salute” è un nuovo punto di riferimento per i cittadini, pensata come luogo a cui rivolgersi in ogni momento della giornata, per avere una risposta competente ai diversi bisogni di assistenza che non richiedono il ricorso all’ospedale. Si tratta di una struttura socio-sanitaria, dove i servizi di assistenza primaria si integrano con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali e del volontariato. All’interno di questo tipo di strutture lavoreranno in modo integrato diversi professionisti: medici di medicina generale, specialisti, infermieri, ostetriche e assistenti sociali. Il costo totale dell’opera ammonta a 1,2 milioni di euro. La superficie complessiva corrisponde a 2.901 metri quadrati, 926 sono la superficie coperta. All’interno dell’edificio sono previsti: centro prelievi, Cup, Saub, area poliambulatori, area Avis, area medicina di gruppo e area salute donna».

Il sindaco Umberto Costantini ha aggiunto: «Uno dei nostri obiettivi, già presente nel programma di mandato, era la costruzione della Casa della Salute. Perciò ci siamo messi subito a lavorare con l’idea di offrire opportunità importanti ed innovative. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione dell’Ausl, grazie all’impegno del vicesindaco Francioso, ma anche grazie al confronto che si è attivato con i medici di base del territorio».

E Francioso ha chiosato: «La decisione di modificare il progetto trasformando il poliambulatorio in Casa della Salute, deriva dall’opportunità di avere un unico luogo, ben identificabile e vicino a dove vivono i cittadini, all’interno del quale trovare tutte le risposte ai bisogni di salute che possono essere fornite fuori dall’ospedale».

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