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blitz della polizia

Droga, presi due grossisti della “movida del parco”

Droga, presi due grossisti della “movida del parco”

Ed ecco i primi frutti delle indagini effettuate con appostamenti, pedinamenti, intercettazioni: in manette due grossisti, un tunisino e un marocchino che rifornivano la cosiddetta “movida” del parco,...

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Ed ecco i primi frutti delle indagini effettuate con appostamenti, pedinamenti, intercettazioni: in manette due grossisti, un tunisino e un marocchino che rifornivano la cosiddetta “movida” del parco, quella ormai consolidata nella zona nel retro dello Storchi, dove quotidianamente, verso sera, piccoli e medi spacciatori si incontrano, dove si consuma droga, dove vengono impartiti gli ordini ai “galoppini” che in bicicletta raggiungono i clienti per le consegne. Intervenire fermano i pesci piccoli serve a poco perchè il giorno dopo gli stessi sono già liberi di nuotare nel loro mare.

Meglio così indagare in silenzio, attendere di trovare la preda grossa e intervenire con il blitz per trovare “il tesoro”, ovvero il nascondiglio dove è tenuto il grosso della merce da distribuire. E così la movida è stata passata ai raggi x dagli investigatori della squadra Mobile della nostra questura. In particolare gli agenti hanno individuato due componenti della banda dei viali che già in passato avevano avuto a che fare con la giustizia per spaccio e altri reati legati alla droga. Le indagini hanno portato al loro covo, un appartamento in via Aldrovandi, nella zona industriale di Modena nord prima del casello autostradale. Qui, al momento opportuno, con la presenza posto di entrambi gli inquilini, è scattato il blitz. In manette sono finiti il tunisino H.W, 26 anni, e il marocchino S.G. di 34 anni. Nell’appartamento, dove i due alloggiavano a tutti gli effetti, la polizia ha recuperato un chilo e trecento grammi di hascisc e una trentina di grammi sia di marijuana che di cocaina.

Un market che ben fruttava: nelle disponibilità immediate c’erano 3mila e 700 euro in banconote da 50 e da venti euro. Poi c’erano gli attrezzi per tagliare i panetti di hascisc, l’utensile per sbriciolare la marijuana pressata, alcuni cellulari e una cinquantina di schede telefoniche per organizzare compre vendite e contatti . (s.to)

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