Gerrini libero, ma Comune vietato
Inchiesta Aemilia. Il geometra sospeso dal lavoro: incassa il 50% dello stipendio
FINALE. Martedì, Giulio Gerrini, il capoufficio Lavori Pubblici arrestato il 28 gennaio nell’inchiesta Aemilia con l’accusa di abuso d’ufficio continuato, sarà libero. Scadranno infatti i termini del divieto di frequentare Finale e così, negli ultimi giorni, il Comune ha valutato varie ipotesi sul futuro del geometra, che aveva anche chiesto di tornare al lavoro per usufruire di tutti i giorni di ferie accumulati. La risposta è stata negativa e dove alcune valutazioni la giunta ha deliberato di sospenderlo dal servizio in attesa della sentenza definitiva del procedimento penale che lo riguarda. Gerrini, quindi, non tornerà in municipio e stando a casa incasserà il 50% dello stipendio mentre la restante parte sarà accantonata in caso di eventuale reintegro.
La giunta ha ritenuto che “la riammissione in servizio del funzionario potrebbe rappresentare motivo di turbamento della serenità dei colleghi e potrebbe eventualmente nuocere al buon andamento dell’attività amministrativa” e accertato che “la tensione per i fatti occorsi a gennaio è rimasta ed è tutt’ora molto elevata a causa della prosecuzione di un ulteriore filone di indagini collegato a quelle appena concluse e, non da ultimo, al fatto della presenza, nei locali del Comune della Commissione Prefettizia Antimafia” oltre ad aver rilevato “la sussistenza di impedimenti tecnico organizzativi ad individuare una diversa collocazione indolore che sia nel contempo proficua, produttiva e soprattutto a basso impatto sociale del funzionario a causa delle dimensioni ridotte del contesto territoriale in cui si troverebbe a lavorare” (leggasi la volontà di farsi una giustizia sommaria da parte di qualche finalese sconcertato, ndr) ha quindi deciso per la sospensione in via facoltativa.
Per Gerrini, negli ultimi giorni, si erano pensati anche diversi incarichi, tutti comunque caratterizzati da controindicazioni. La sua posizione organizzativa lo avrebbe infatti portato solo a lavorare nell’ambito burocratico, in uffici che volenti o nolenti avrebbero potuto metterlo in contatto con le sue vecchie competenze. Timori che l’amministrazione ha voluto fugare optando per la sospensione.
Francesco Dondi
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