«Ponte di Olina, niente paura»
Pavullo. Sopralluogo dei tecnici dopo un cedimento: non ci sono pericoli ma serve un intervento
PAVULLO. Al momento non ci sono rischi strutturali per il ponte di Olina, ma è meglio procedere al più presto al ripristino della legatura che ha ceduto sotto alla volta nel lato di Montecreto. È' questo in sintesi il bilancio dei sopralluoghi tecnici tenutisi sul gioiello architettonico che dal '500 troneggia sul torrente Scoltenna. Un'icona territoriale per la quale erano state espresse preoccupazioni anche nell'ultimo Consiglio comunale con un'interrogazione di Primo Manni che aveva ricordato il cedimento murario del 2013 sullo stesso lato. L'arcata è stata esaminata dagli esperti della Regione, e il responso nel complesso tranquillizza anche se l'evoluzione del quadro andrà seguita con attenzione: «Dagli elementi raccolti – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Scaruffi – possiamo dire che il ponte è sotto controllo. La legatura che si è rotta non denota spinte del versante lungo l'arcata di percorrenza, grazie anche alla traversa in cemento armato realizzata del 2011, che sta svolgendo la sua funzione protettiva. La rottura è dovuta a un movimento lungo l'asse del fiume che non sta creando particolari problemi, però è chiaro che la legatura va ripristinata possibilmente prima dell'inverno, contestualmente a un intervento sulla muratura della pavimentazione per evitare infiltrazioni e ghiaccio che potrebbe creare danni». Nei sopralluoghi sono stati esaminati anche gli inclinometri posti al suolo nel 2011, che hanno confermato l'assenza di movimenti sostanziali. C'è però in vista un nuovo intervento sulla sponda: «A valle del ponte – continua Scaruffi – una ditta ha concluso tutto l'iter autorizzativo per realizzare una piccola centrale idroelettrica. All'interno di questo progetto il servizio tecnico di bacino ha chiesto alcune opere di protezione della sponda che arriveranno fino alla briglia costruita nel 2011, migliorando anche la viabilità esistente». In questo contesto, verrà predisposto uno studio di fattibilità per rendere costante il monitoraggio del versante, sperando per la sua attuazione in risorse provenienti dal nuovo piano regionale di sviluppo rurale.
Daniele Montanari
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