Rissa tra profughi a Formigine, stop a nuovi arrivi
Intervento dei carabinieri nel parco di villa Gandini. Feriti. Il sindaco: «Ne abbiamo 50 ma adesso basta». La richiesta è stata avanzata al prefetto per evitare altre polemiche. Gli scontri sono avvenuti a poca distanza dal consiglio comunale dove si stava discutendo della sitemazione da dare agli immigrati sbarcati dai gommoni degli scafisti
FORMIGINE. Rissa tra profughi, scattano misure più restrittive ed è stop a nuovi arrivi. «Non sottovalutiamo gli episodi - ha detto il sindaco Maria Costi - Formigine va lasciata stare».
Giovedì sera due giovani ospiti del territorio sono stati coinvolti in uno scontro nel campo sportivo di Villa Gandini. La discussione tra loro s’è fatta animata e rapidamente s’è passati alla colluttazione. Secondo una prima ricostruzione, i due hanno litigato a suon di spinte, pugni e colpi di bottiglia. Altri componenti del gruppo hanno iniziato a separarli ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri, i quali hanno anche scortato alcuni contusi in ospedale. I due hanno riportato lesioni non gravi. L’episodio non sarebbe legato a contrasti etnici. A poche centinaia di metri di distanza si svolgeva una seduta del Consiglio comunale.
LO SCONTRO DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE. Tra i punti all’ordine del giorno c’era proprio la situazione dei profughi del territorio. Un tema di cui Maria Costi ha discusso poi ieri mattina in Prefettura. «Da sei mesi dico che non si possono lasciare i profughi in albergo - ha ripreso il sindaco - con il prefetto Michele Di Bari abbiamo condiviso il fatto che saranno dimezzate le persone ospitate in albergo. I due saranno allontanati e, se la Prefettura ne vedrà gli estremi, espulsi».
IN ALBERGO 30 IMMIGRATI SU 46. Attualmente risiedono in albergo trenta delle quarantasei persone richiedenti asilo presenti sul territorio. Le altre sedici stanno in abitazioni private. Con la riorganizzazione il numero degli ospiti in albergo si ridurrebbe così a quindici. «Dopo la riunione siamo anche andati in albergo - ha garantito Costi - per trovare una strategia comune». I quasi cinquanta ospiti sono accolti dal programma comunitario “Mare Nostrum”, di cui Formigine è tra i capofila in provincia in fatto di posti assegnati. Un fatto per cui Di Bari ha espresso il suo apprezzamento.
PICCOLI GRUPPI IN BASE ALL'ETNIA. «L’esperienza di Formigine penso possa essere positiva - ha aggiunto il sindaco - portiamo avanti tanti progetti che coinvolgono centinaia di volontari. Tuttavia, non sono previsti nuovi arrivi. A questo punto non li accetto: Formigine va lasciata stare. I quindici staranno in albergo divisi. Faremo piccoli gruppi in base all’etnia: è un discorso di buon senso. Se la situazione non cambia sono pronta a scrivere a Roma». L’episodio di villa Gandini ha suscitato timori tra i presenti, soprattutto nelle famiglie con bambini giunte per l’incontro organizzato dalla biblioteca Matilda. «C’è stato un grande spavento - ha riconosciuto una donna - c’era “L’ora delle storie”, sia gli adulti sia i bambini erano spaventati. Servono più controlli, prendiamoci di meno e controlliamo di più». «Non è stato un bello spettacolo - ha concluso un uomo - alcuni tafferugli sono accaduti proprio a fianco della biblioteca dove si stavano leggendo favole per bambini. Alcuni hanno preso un bello spavento».
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