«Villa Parco, violati contratti e diritti»
Lavoratori licenziati e riassunti a tempo determinato. È braccio di ferro sindacato-casa protetta
Un cambio societario e, nonostante il contratto di lavoro preveda espresse tutele, alcuni lavoratori si sono ritrovati licenziati ed altri ri-assunti passando da un indeterminato ad un contratto a tempo determinato fino a fine anno. Accade a Villa Parco, casa protetta di Modena, dove è in atto un confronto acceso tra le parti sociali e che sarà oggetto anche di due interrogazioni (del Pd e del Movimento 5 Stelle) lunedì in consiglio in consiglio comunale. Fino a giugno scorso Villa Parco era gestita da un’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta da Villa Parco e tre cooperative sociali, la modenese Serv.Int e le due carpigiane Co.ge.se e B&G. Ad un certo punto Villa Parco decide di sciogliere l’Ati e proseguire la gestione della struttura accreditata (38 i posti accreditati, a cui si aggiungono i 26 provenienti dal privato) solo con Serv.Int. Dal 1 luglio, dunque, è operativa la nuova struttura societaria. E qui nasce l’intoppo. Perché la nuova società decide di operare qualche cambiamento anche per infermieri e operatori socio sanitari. “Dieci persone – raccontano dal sindacato della funzione pubblica della Cgil – sono state licenziate, mentre altre sono state assunte a tempo determinato per sei mesi. Si tratta di vera e propria violazione del contratto nazionale, che garantisce che in un cambio societario i lavoratori vengano riassunti alle medesime condizioni”. Il sindacato ravvisa due violazioni, “non solo del contratto di lavoro – prosegue la Fp/Cgil – ma anche del contratto di servizio tra il Comune di Modena, l’Ausl e Villa Parco, secondo il quale l’azienda dovrebbe impegnarsi ad attivare tutte le politiche necessarie a ridurre il turn over”. Non si deve trascurare, inoltre, che si parla di una struttura accreditata, dove confluiscono – come precisato dal sindacato – soldi pubblici. Le risorse messe a disposizione del fondo regionale per la non autosufficienza, infatti, sono destinate anche alle case protette. Nel caso di Villa Parco di parla di 38 posti accreditati e la stima del sindacato, in termini di risorse pubbliche, è di circa 500mila euro. Da qui la segnalazione all’Ausl e al Comune di Modena, che sta studiando la vicenda e di cui dovrà rispondere anche in sede di consiglio comunale lunedì prossimo. (f.b.)
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