Gazzetta di Modena

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Il rimedio contro il caldo? In campagna solo di notte

di Valentina Corsini
Il rimedio contro il caldo? In campagna solo di notte

Mirandola. Nuova strategia all’azienda agricola Mazzoni per raccogliere ortaggi Il titolare: «Luci installate sul carro agricolo, si lavora meglio e si produce di più»

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MIRANDOLA. Italiani, popolo di eroi, santi, navigatori e inventori. Perché se Caronte ha traghettato sull’intera penisola un’ondata di caldo rovente, qualcuno nelle troppo assolate e torride campagne modenesi, tra Mirandola e San Possidonio, ha saputo rendere questa lunga estate calda meno sofferta e più produttiva. Come? Grazie all’inventiva e alla fantasia, insomma facendo di necessità virtù.

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La Società Agricola Mazzoni, infatti, azienda produttrice di ortaggi e frutta a conduzione familiare (siamo alla terza generazione e ai 90 anni di età) per combattere l’eccezionale caldo e non fermare la raccolta degli ortaggi, rallentando così la produzione, ha fatto appello al genio di uno dei suoi titolari, Dennis Mazzoni, che insieme al fratello Luca, a mamma Lucia e papà Dino, manda avanti l’attività.

«La nostra produzione si concentra principalmente sugli ortaggi come zucche, pomodori e peperoni, mentre per quanto riguarda la frutta, abbiamo le pere. A luglio è però stagione di raccolta dei peperoni, gialli e rossi ma soprattutto del peperone bianco, una particolare specie, grazie alla quale la nostra azienda è riconosciuta come una delle più grandi produttrici in Italia. Di fronte ad una produzione che non poteva fermarsi e ad un’afa così insopportabile, ho dovuto trovare il modo di continuare a lavorare, ma in condizioni climatiche più favorevoli», afferma Dennis.

E qui viene il bello. Perché in fondo che cos’è il genio, se non fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione? Detto, fatto. «Se di giorno era praticamente impossibile continuare a raccogliere, per via del caldo infernale, ma soprattutto pericoloso per la salute, una settimana fa mi sono detto: e se sfruttassi le ore notturne, più fresche, per farlo? Ho inventato un particolare marchingegno, un ponteggio da muratore alto 6 metri e montato su un carro agricolo, a cui ho aggiunto un potente generatore, grazie al quale riesco ad illuminare ben 2mila metri quadrati di superficie».

Lavorare di notte, ha giovato davvero alla produzione e al benessere? «Certo, riusciamo a raccogliere di più rispetto al giorno, ben 80 quintali lordi di peperoni a nottata. Io, Luca e nostro padre Dino, aiutati da 5 dipendenti, tutti ragazzi giovani e italiani, entusiasti della mia idea, raccogliamo dalle 2 di notte fino alle 10 del mattino, e devo dire che si lavora non solo di più, ma decisamente meglio».

E il resto della giornata, sacrosanto riposo? «Solo in parte, finita la raccolta, i peperoni vengono divisi a seconda delle qualità, dalle mani d’oro di mamma Lucia e della nostra impiegata tuttofare Manuela, pronti per la mia partenza verso il mercato di Verona o per essere venduti nel nostro negozio in azienda. La siesta ce la concediamo tutti solo dalle 12 alle 16».

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